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| Tranquillo Barnetta |
martedì 19 giugno 2012
Barnetta - manca solo l'ufficialità.
lunedì 18 giugno 2012
Mauri - Melandri fa chiarezza
Ricorso inamissibile, detto così fa pensare a chissà cosa. In realtà
tutto rimane com'è, non c'è stato rigetto e allora si guarda il
bicchiere mezzo pieno. Certo che un pizzico di rammarico resta,
soprattutto perché i presupposti per un accoglimento del ricorso da
parte del Riesame sembravano esserci.
Amarezza ma anche tanta voglia di andare avanti, questo traspare dell'avvocato Matteo Melandri che è intervenuto in Esclusiva ai microfoni de lalaziosiamonoi.it: "Sono un po' amareggiato perché ci speravo. Meglio questo che un rigetto. Quello che deve passare è che noi siamo determinati e andiamo avanti. La notizia di oggi è che hanno accolto il ricorso di Turati (giocatore del Modena ndr), il quale l'ha discusso insieme a noi. Turati è reo confesso per alcuni episodi, aveva ancora l'obbligo di firma ma gli hanno annullato l'ordinanza. Quello che mi fa pensare è che per alcuni aspetti la posizione di Turati e quella di Stefano sono simili, quindi se fossero entrati nel merito avrebbero dovuto annullarla anche a noi. Invece con questo giochino (l'avvocato si riferisce alla scarcerazione di Mauri il giorno precedente l'udineza al Riesame che si è tenuta venerdì ndr) si sono salvati in corner e hanno detto è inammissibile perché tanto è già stato liberato". La fiducia era tanta. Ed è bene dire che questa decisione non intacca minimamente le convinzioni del pool difensivo del centrocampista laziale. La decisione lascia perplessi, il ricorso è stato giudicato inammissibile perché il giocatore era già tornato in libertà. A menti che di legge sono poco erudite, può sembrare quasi che il Tribunale del Riesame non abbia voluto dare un colpo all'accusa. Melandri usa toni pacati, spiega quali sono i passi che la difesa potrebbe compiere. "Io non sono d'accordo anche perché me l'ero posto questo problema e riguardo a ciò c'è molta giurisprudenza, l'avevo anche illustrato al Tribunale. C'è la possibilità per il ricorrente, tornato in libertà di discutere lo stesso davanti al Tribunale del Riesame, lo dice la giurisprudenza. Noi potremmo anche andare in Cassazione, ma ci sono alcuni aspetti da valutare riguardo a questo, non ultimi i tempi anche in relazione al processo sportivo. Aspettiamo anche di leggere le motiviazioni su Turati, nelle quali potremmo intravedere degli aspetti che ci riguardano. Ripeto noi ci crediamo e continuiamo a combattere. Resta il fatto che Mauri è stato liberato il giorno prima dell'udienza al Riesame senza un'istanza.". Che poi i media continuino a far passare un messaggio distorto, secondo il quale l'indagato è già colpevole è aspetto da non sottovalutare. "Le riflessioni dovete farle voi. Siete voi i giornalisti. Io dico solo che questo è un processo che ha una forte influenza mediatica, da questo punto di vista stanno stritolando Stefano. Noi siamo stati buoni fino adesso, ma da domani cominceremo a studiare le nostre mosse per tutelare anche l'immagine del nostro assistito". Sacrosanto.
Amarezza ma anche tanta voglia di andare avanti, questo traspare dell'avvocato Matteo Melandri che è intervenuto in Esclusiva ai microfoni de lalaziosiamonoi.it: "Sono un po' amareggiato perché ci speravo. Meglio questo che un rigetto. Quello che deve passare è che noi siamo determinati e andiamo avanti. La notizia di oggi è che hanno accolto il ricorso di Turati (giocatore del Modena ndr), il quale l'ha discusso insieme a noi. Turati è reo confesso per alcuni episodi, aveva ancora l'obbligo di firma ma gli hanno annullato l'ordinanza. Quello che mi fa pensare è che per alcuni aspetti la posizione di Turati e quella di Stefano sono simili, quindi se fossero entrati nel merito avrebbero dovuto annullarla anche a noi. Invece con questo giochino (l'avvocato si riferisce alla scarcerazione di Mauri il giorno precedente l'udineza al Riesame che si è tenuta venerdì ndr) si sono salvati in corner e hanno detto è inammissibile perché tanto è già stato liberato". La fiducia era tanta. Ed è bene dire che questa decisione non intacca minimamente le convinzioni del pool difensivo del centrocampista laziale. La decisione lascia perplessi, il ricorso è stato giudicato inammissibile perché il giocatore era già tornato in libertà. A menti che di legge sono poco erudite, può sembrare quasi che il Tribunale del Riesame non abbia voluto dare un colpo all'accusa. Melandri usa toni pacati, spiega quali sono i passi che la difesa potrebbe compiere. "Io non sono d'accordo anche perché me l'ero posto questo problema e riguardo a ciò c'è molta giurisprudenza, l'avevo anche illustrato al Tribunale. C'è la possibilità per il ricorrente, tornato in libertà di discutere lo stesso davanti al Tribunale del Riesame, lo dice la giurisprudenza. Noi potremmo anche andare in Cassazione, ma ci sono alcuni aspetti da valutare riguardo a questo, non ultimi i tempi anche in relazione al processo sportivo. Aspettiamo anche di leggere le motiviazioni su Turati, nelle quali potremmo intravedere degli aspetti che ci riguardano. Ripeto noi ci crediamo e continuiamo a combattere. Resta il fatto che Mauri è stato liberato il giorno prima dell'udienza al Riesame senza un'istanza.". Che poi i media continuino a far passare un messaggio distorto, secondo il quale l'indagato è già colpevole è aspetto da non sottovalutare. "Le riflessioni dovete farle voi. Siete voi i giornalisti. Io dico solo che questo è un processo che ha una forte influenza mediatica, da questo punto di vista stanno stritolando Stefano. Noi siamo stati buoni fino adesso, ma da domani cominceremo a studiare le nostre mosse per tutelare anche l'immagine del nostro assistito". Sacrosanto.
Fonte: Alessandro De Dilectis- Lalaziosiamonoi.it
Mauri - ricorso inammissibile
Il Tribunale del Riesame di Brescia ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dai legali di Stefano Mauri.
La mossa del Gip. Salvini ha prodotto presumibilmente l'effetto sperato.
Ora si attendono le motivazioni che hanno portato il Tribunale del Riesame a valutare inammissibile il ricorso.
AGGIORNAMENTO 13:20 - Deluso l'avv. Melandri, legale di Stefano Mauri, sulla decisione del Tribunale del Riesame di Brescia. E' in attesa di leggere le motivazioni.
La mossa del Gip. Salvini ha prodotto presumibilmente l'effetto sperato.
Ora si attendono le motivazioni che hanno portato il Tribunale del Riesame a valutare inammissibile il ricorso.
AGGIORNAMENTO 13:20 - Deluso l'avv. Melandri, legale di Stefano Mauri, sulla decisione del Tribunale del Riesame di Brescia. E' in attesa di leggere le motivazioni.
Mercato - Tramonta la pista Giovinco
Andrea D'Amico, agente di Giovinco, chiude le porte alle altre pretendenti profilando un ritorno in bianconero della Formica Atomica: "In
questo momento mi sembra opportuno non esprimersi, posso solo dire che
significative sono state le parole dell'amministratore delegato della
Juve che si è espresso per un suo ritorno in bianconero - ha detto a tuttomercatoweb - Io
spero che lui possa giocare, ha dimostrato di meritarlo attraverso un
campionato strepitoso fatto di classe, talento e capacità realizzative.
Inoltre è in grande forma".
Calcioscommesse - Ecco le sentenze
La commissione disciplinare, presieduta da Sergio Artico, ha emesso le prime sanzioni sul processo del calcioscommesse.
Pescara -2 punti;
Novara -4 punti;
Padova -2 punti;
Reggina -2 punti;
Empoli -1 punto;
Albinoleffe -15 punti più una ammenda di 90.000 euro;
Piacenza -11 punti
Monza -5 punti
Ancona -8 punti
Sampdoria ammenda 50.000 euro;
Siena ammenda 50.000 euro.
Dei giocatori coinvolti:
Mario Cassano squalifica di 5 anni;
Luigi Sartor squalifica di 5 anni;
Alessandro Zamperini squalifica di 5 anni;
Nicola Santoni squalifica di 5 anni.
Completamente prosciolti Luigi Consonni, Achille Coser, Maurizio Sarri e Rjiat Shala. Proscioglimenti parziali per Thomas Herve Job Iyock, Salvatore Mastronunzio e Maurizio Nassi.
Accolti tutti i patteggiamenti ai sensi degli articoli 23 e 24 del Cgs:
Societa:
Atalanta (2 punti di penalizzazione e 25 mila euro di ammenda);
Modena (2 punti);
Livorno (15 mila euro di ammenda);
Ascoli (1 punto di penalizzazione e 20 mila euro di ammenda);
Grosseto (6 punti di penalizzazione e 40 mila euro di ammenda);
Frosinone (1 punto);
Cremonese (1 punto di penalizzazione e 30 mila euro di ammenda).
Tesserati:
Cristiano Doni (2 anni di squalifica);
Carlo Gervasoni (1 anno e 8 mesi);
Filippo Carobbio (1 anno e 8 mesi);
Kewullay Conteh (1 anno e 8 mesi);
Alex Pederzoli (1 anno e 4 mesi, oltre a 10 mila euro di ammenda);
Francesco Ruopolo (1 anno e 4 mesi):
Antonio Narciso (1 anno e 3 mesi);
Dario Passoni (1 anno e 2 mesi);
Mirco Poloni (1 anno);
Juri Tamburini (10 mesi);
Andrea De Falco (6 mesi);
Alfonso De Lucia (5 mesi);
Marco Cellini (4 mesi);
Vittorio Micolucci (4 mesi);
Nicola Mora (4 mesi);
Gianfranco Parlato (2 mesi).
Pescara -2 punti;
Novara -4 punti;
Padova -2 punti;
Reggina -2 punti;
Empoli -1 punto;
Albinoleffe -15 punti più una ammenda di 90.000 euro;
Piacenza -11 punti
Monza -5 punti
Ancona -8 punti
Sampdoria ammenda 50.000 euro;
Siena ammenda 50.000 euro.
Dei giocatori coinvolti:
Mario Cassano squalifica di 5 anni;
Luigi Sartor squalifica di 5 anni;
Alessandro Zamperini squalifica di 5 anni;
Nicola Santoni squalifica di 5 anni.
Completamente prosciolti Luigi Consonni, Achille Coser, Maurizio Sarri e Rjiat Shala. Proscioglimenti parziali per Thomas Herve Job Iyock, Salvatore Mastronunzio e Maurizio Nassi.
Accolti tutti i patteggiamenti ai sensi degli articoli 23 e 24 del Cgs:
Societa:
Atalanta (2 punti di penalizzazione e 25 mila euro di ammenda);
Modena (2 punti);
Livorno (15 mila euro di ammenda);
Ascoli (1 punto di penalizzazione e 20 mila euro di ammenda);
Grosseto (6 punti di penalizzazione e 40 mila euro di ammenda);
Frosinone (1 punto);
Cremonese (1 punto di penalizzazione e 30 mila euro di ammenda).
Tesserati:
Cristiano Doni (2 anni di squalifica);
Carlo Gervasoni (1 anno e 8 mesi);
Filippo Carobbio (1 anno e 8 mesi);
Kewullay Conteh (1 anno e 8 mesi);
Alex Pederzoli (1 anno e 4 mesi, oltre a 10 mila euro di ammenda);
Francesco Ruopolo (1 anno e 4 mesi):
Antonio Narciso (1 anno e 3 mesi);
Dario Passoni (1 anno e 2 mesi);
Mirco Poloni (1 anno);
Juri Tamburini (10 mesi);
Andrea De Falco (6 mesi);
Alfonso De Lucia (5 mesi);
Marco Cellini (4 mesi);
Vittorio Micolucci (4 mesi);
Nicola Mora (4 mesi);
Gianfranco Parlato (2 mesi).
Mauri - Oggi si esprime il Tribunale del Riesame
Dopo aver passato 18 giorni sotto custodia cautelare (7 giorni in carcere e 11 giorni agli arresti domiciliari) e dopo che il Gip Guido Salvini ne ha disposto la totale rimessa in liberta il 14 giugno (un giorno prima che il Tribunale del Riesame di Brescia si riunisse), Stefano Mauri oggi scoprirà se c'erano o meno i presupposti per la custodia cautelare. Oggi, infatti, verrà resa nota la
decisione del Tribunale del Riesame di Brescia, in riferimento alla revoca dell'ordinanza che ha portato il calciatore della Lazio in carcere, chiesta dagli avvocati del
calciatore, intenzionati a dimostrare che non ci
fossero i presupposti per l'arresto preventivo.
Mercato - da Poulsen a Giovinco.
Ecce mercato. Si avvicinano i giorni delle ufficialità, intanto si
preparano colpi, ne saltano altri, si aprono nuove prospettive. Ecce
mercato, nodo di svolta della società biancoceleste, dove ci si gioca
tutta la credibilità del progetto, del piano di Lotito, sbilanciatosi
pericolosamente con la parabola dei "4 acquisti". Ecce mercato, qui o si fa la Lazio, o non si ottiene di nuovo niente.
GIOVINCO - Tra i due litiganti a volte il terzo gode. C'è la possibilità, remota magari, come riporta il Corriere dello Sport, che la Lazio si infili nella corsa tra Juve e Inter per il fantasista della Nazionale Giovinco. Sarebbe la sorpresa del mercato: il canale con il Parma è aperto per Floccari, il giocatore ha una valutazione alta, 13-15 milioni e contropartite tecniche. Con la Juve niente accordo, e Lotito vuole piazzare il colpo ad effetto, affiancare a Klose un talento cristallino, con la faccia pulita. A Torino e Milano potrebbe ritrovare quella panchina che tanto lo ha scosso in passato, a Parma il palcoscenico non è cosi amplio. I numeri della "Formica Atomica" parlano da soli, 15 gol e 16 assist nell'ultimo campionato. Il fronte Floccari ha aperto un canale con Ghirardi: il presidente vorrebbe l'attaccante a 2,5 milioni, a fronte dei 5,5 dell'accordo, altrimenti potrebbe virare su Maxi Lopez, o lasciarsi tentare da qualche talento di casa Lazio, come Ceccarelli, classe '92, ultimi 5 mesi con la Juve Stabia da dimenticare, ma talento della Primavera di Bollini. Lo voleva Zeman, e la Lazio disse no a 800mila euro per il prestito con diritto di riscatto sulla comproprietà, il Pescara ha puntato su Caprari e la Roma ci ha guadagnato. La Lazio ha bisogno di valorizzarlo, ma il nome che interessa ai ducali è un altro: Diakitè. Il suo contratto è in scadenza 2013, è previsto un incontro con l'agente, o si trova l'intesa o rischia di finire sul mrcato.L'offerta che permetterebbe alla Lazio di infilarsi nella corsa sarebbe di 8 milioni più Floccari, e una comproprietà tra Ceccarelli e Diakitè, più il tacito assenso della Juventus (se non lo dovesse riscattare definitivamente). Se Marotta decidesse di lasciarlo un altro anno fuori da Torino, l'opzione Lazio sarebbe maggiormente auspicabile rispetto all'Inter, rivale per lo Scudetto. Se dovessero spuntare gli sceicchi del Paris Saint Germain il discorso sarebbe, ovviamente, del tutto diverso.
YILMAZ - Ad un mese ormai dal Wy Scout di Milano, meeting di Tare, Esegel e il bomber turco, che aveva consegnato il giocatore nelle mani della Lazio, la trattativa non è ancora chiusa. Sirene londinesi (Tottenham, Fulham) destabilizzano quel che doveva esser tutto fatto, o quasi, ma la Lazio si gioca molta della sua (indebolita da gennaio) credibilità di mercato, i tifosi scalpitano, potrebbero non sopportare un ulteriore acquisto rimandato e poi mai fatto alla Honda.Bisogna chiudere, e in fretta.
ZARATE - Il "patrimonio della società" è in vendita in realtà al miglior offerente, nessun segnale di conferma dell'argentino, semmai il contrario. La notizia è questa: la Lazio vuole venderlo, lo sta offrendo di continuo in giro. In rosa dopo Klose è il miglior attaccante, ma pare non ci sia spazio per lui a Roma. La speranza è che Petkovic non ripeta gli stessi errori di Ballardini. Il Messaggero aggiunge che Zarate sarebbe disposto a spalmare il suo ingaggio in 4-5 anni pur di rimanere alla Lazio. L'amore, a quanto pare, c'è, bisogna solo ricambiarlo.
EDERSON - Almeno lui sta arrivando. Il brasiliano in settimana ritirerà il suo passaporto, e firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio da comunitario per 5 anni.
NAINGGOLAN - Il belga di origine indonesiana fa gola a molti, e Petkovic ha bisogno di un centrocampista esterno che, oltre alla buona qualità di piedi, abbia anche polmoni d'acciaio. La Juve ha puntato tutto su Asamoah dell'Udinese, il suo cartellino vale 10 milioni. Unico grosso ostacolo: i rapporti tra Cellino e Lotito sono tesi, e questo rende la pista molto complicata.
LAZZARI - Lo avrebbe voluto il Milan un anno fa, la Fiorentina vorrebbe rinnovargli la comproprietà, il Cagliari invece vorrebbe cederlo. Accostato alla Lazio, al suo manager non risultano contatti con la società biancoceleste.
POULSEN - Il nome nuovo per l'out di sinistra è il talento della nazionale danese, buona spinta, piedi discreti, copertura assicurata. Un parametro zero, di quelli che piacciono a Tare, come anticipato dalla nostra redazione. Proposto Abero, si spera ancora in Balzaretti. In prima fila, a quanto pare, ci sarebbe anche Peluso dell'Atalanta.
POLANSKI E BLASZCZVKOWSKI - Il tedesco polacco del Mainz, centrocampista centrale, piace molto, 26 anni e buona esperienza. Sicuramente è una pista più praticabile rispetto a quella che porterebbe a Blaszczykowski, stella del Borussia, capitano della Polonia, due milioni di stipendio richiesta, prima offerta già rifiutata. Su di lui si stanno muovendo i club di mezza Europa, è stata, fino ad ora, una delle più belle scoperte, per chi non seguisse Bundesliga o Borussia, di questo Europeo. La Lazio, secondo Repubblica, avrebbe offerto un contratto inferiore al milione di euro. Peccato che il Borussia per il rinnovo ne abbia offerti 1,7.
GIOVINCO - Tra i due litiganti a volte il terzo gode. C'è la possibilità, remota magari, come riporta il Corriere dello Sport, che la Lazio si infili nella corsa tra Juve e Inter per il fantasista della Nazionale Giovinco. Sarebbe la sorpresa del mercato: il canale con il Parma è aperto per Floccari, il giocatore ha una valutazione alta, 13-15 milioni e contropartite tecniche. Con la Juve niente accordo, e Lotito vuole piazzare il colpo ad effetto, affiancare a Klose un talento cristallino, con la faccia pulita. A Torino e Milano potrebbe ritrovare quella panchina che tanto lo ha scosso in passato, a Parma il palcoscenico non è cosi amplio. I numeri della "Formica Atomica" parlano da soli, 15 gol e 16 assist nell'ultimo campionato. Il fronte Floccari ha aperto un canale con Ghirardi: il presidente vorrebbe l'attaccante a 2,5 milioni, a fronte dei 5,5 dell'accordo, altrimenti potrebbe virare su Maxi Lopez, o lasciarsi tentare da qualche talento di casa Lazio, come Ceccarelli, classe '92, ultimi 5 mesi con la Juve Stabia da dimenticare, ma talento della Primavera di Bollini. Lo voleva Zeman, e la Lazio disse no a 800mila euro per il prestito con diritto di riscatto sulla comproprietà, il Pescara ha puntato su Caprari e la Roma ci ha guadagnato. La Lazio ha bisogno di valorizzarlo, ma il nome che interessa ai ducali è un altro: Diakitè. Il suo contratto è in scadenza 2013, è previsto un incontro con l'agente, o si trova l'intesa o rischia di finire sul mrcato.L'offerta che permetterebbe alla Lazio di infilarsi nella corsa sarebbe di 8 milioni più Floccari, e una comproprietà tra Ceccarelli e Diakitè, più il tacito assenso della Juventus (se non lo dovesse riscattare definitivamente). Se Marotta decidesse di lasciarlo un altro anno fuori da Torino, l'opzione Lazio sarebbe maggiormente auspicabile rispetto all'Inter, rivale per lo Scudetto. Se dovessero spuntare gli sceicchi del Paris Saint Germain il discorso sarebbe, ovviamente, del tutto diverso.
YILMAZ - Ad un mese ormai dal Wy Scout di Milano, meeting di Tare, Esegel e il bomber turco, che aveva consegnato il giocatore nelle mani della Lazio, la trattativa non è ancora chiusa. Sirene londinesi (Tottenham, Fulham) destabilizzano quel che doveva esser tutto fatto, o quasi, ma la Lazio si gioca molta della sua (indebolita da gennaio) credibilità di mercato, i tifosi scalpitano, potrebbero non sopportare un ulteriore acquisto rimandato e poi mai fatto alla Honda.Bisogna chiudere, e in fretta.
ZARATE - Il "patrimonio della società" è in vendita in realtà al miglior offerente, nessun segnale di conferma dell'argentino, semmai il contrario. La notizia è questa: la Lazio vuole venderlo, lo sta offrendo di continuo in giro. In rosa dopo Klose è il miglior attaccante, ma pare non ci sia spazio per lui a Roma. La speranza è che Petkovic non ripeta gli stessi errori di Ballardini. Il Messaggero aggiunge che Zarate sarebbe disposto a spalmare il suo ingaggio in 4-5 anni pur di rimanere alla Lazio. L'amore, a quanto pare, c'è, bisogna solo ricambiarlo.
EDERSON - Almeno lui sta arrivando. Il brasiliano in settimana ritirerà il suo passaporto, e firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio da comunitario per 5 anni.
NAINGGOLAN - Il belga di origine indonesiana fa gola a molti, e Petkovic ha bisogno di un centrocampista esterno che, oltre alla buona qualità di piedi, abbia anche polmoni d'acciaio. La Juve ha puntato tutto su Asamoah dell'Udinese, il suo cartellino vale 10 milioni. Unico grosso ostacolo: i rapporti tra Cellino e Lotito sono tesi, e questo rende la pista molto complicata.
LAZZARI - Lo avrebbe voluto il Milan un anno fa, la Fiorentina vorrebbe rinnovargli la comproprietà, il Cagliari invece vorrebbe cederlo. Accostato alla Lazio, al suo manager non risultano contatti con la società biancoceleste.
POULSEN - Il nome nuovo per l'out di sinistra è il talento della nazionale danese, buona spinta, piedi discreti, copertura assicurata. Un parametro zero, di quelli che piacciono a Tare, come anticipato dalla nostra redazione. Proposto Abero, si spera ancora in Balzaretti. In prima fila, a quanto pare, ci sarebbe anche Peluso dell'Atalanta.
POLANSKI E BLASZCZVKOWSKI - Il tedesco polacco del Mainz, centrocampista centrale, piace molto, 26 anni e buona esperienza. Sicuramente è una pista più praticabile rispetto a quella che porterebbe a Blaszczykowski, stella del Borussia, capitano della Polonia, due milioni di stipendio richiesta, prima offerta già rifiutata. Su di lui si stanno muovendo i club di mezza Europa, è stata, fino ad ora, una delle più belle scoperte, per chi non seguisse Bundesliga o Borussia, di questo Europeo. La Lazio, secondo Repubblica, avrebbe offerto un contratto inferiore al milione di euro. Peccato che il Borussia per il rinnovo ne abbia offerti 1,7.
Fonte: Luca Capriotti-Lalaziosiamonoi.it
giovedì 14 giugno 2012
Mauri - Parla il suo agente.
A SkySport24 interviene Tiziano Gonzaga, agente del giocatore, per parlare degli sviluppi della vicenda legata al suo assistito. Che importanza può avere questa decisione del Gip? «Una
valenza che ci fa riflettere. Ci fa strano che il ragazzo venga
scarcerato definitivamente prima della verifica del tribunale. Domani
chiederemo comunque la richiesta al tribunale del riesame senza la
nostra richiesta. Ci lascia perplessi l’atteggiamento tenuto in precedenza con Mauri.
Probabilmente, se non sussistono più gli elementi per farlo andare al
riesame, non erano così gravi le cose che gli hanno fatto fare quindici
giorni di prigione togliendoli alla vita in libertà».
Questa decisione comporta un alleggerimento della posizione di Mauri? Si può considerare un passo verso l’innocenza? «Voi vi ricordate che sembrava che Stefano fosse l’unico a cui non venissero concessi gli arresti domiciliari. Ci domandiamo cosa sia accaduto in questi 5 giorni che abbiano fatto cambiare idea agli inquirenti. Si pensava chissà cosa ci fosse dietro l’interrogatorio di Mauri, ritenuto insoddisfacente. Sinceramente ancora non ce lo spieghiamo».
Non vi aspettate nessuna condanna? «Io ho sempre creduto nella sua innocenza per la giustizia ordinaria. Avevamo paura per la giustizia sportiva, ma con gli avvocati validi che abbiamo siamo sicuri che anche in questo campo riusciremo a dimostrare la sua totale innocenza».
Questa decisione comporta un alleggerimento della posizione di Mauri? Si può considerare un passo verso l’innocenza? «Voi vi ricordate che sembrava che Stefano fosse l’unico a cui non venissero concessi gli arresti domiciliari. Ci domandiamo cosa sia accaduto in questi 5 giorni che abbiano fatto cambiare idea agli inquirenti. Si pensava chissà cosa ci fosse dietro l’interrogatorio di Mauri, ritenuto insoddisfacente. Sinceramente ancora non ce lo spieghiamo».
Non vi aspettate nessuna condanna? «Io ho sempre creduto nella sua innocenza per la giustizia ordinaria. Avevamo paura per la giustizia sportiva, ma con gli avvocati validi che abbiamo siamo sicuri che anche in questo campo riusciremo a dimostrare la sua totale innocenza».
Confermato dall'avv. Melandri - Stefano Mauri è libero.
Stefano Mauri è libero, tirano un sospiro di sollievo i tifosi laziali.
Il Gip Salvini ha firmato l'istanza di scarcerazione, per saperne di più
l'avvocato del giocatore, Matteo Melandri, è intervenuto in Esclusiva ai nostri microfoni: "Quella
di liberare Stefano è stata una decisione presa dal Gip. Le indagini
sono proseguite e sono arrivate a buon punto, una fase nella quale non
era più necessaria la misura cautalare". Una decisione che ha
anticipato le mosse della difesa che domani comunque si presenterà
davanti al Tribuna del Riesame di Brescia con l'intento di far decadere
del tutto il provvedimento cautelare.
Quella di Salvini sembra una mano tesa alla difesa di Mauri che, però, vuole andare fino in fondo. "Confermo che domani ci presenteremo davanti al Tribunale del Riesame per presentare la nostra memoria difensiva, il nostro intento è quello di far decadere completamente la misura cautelare". Mauri è libero. Questa è la notizia più bella e importante.
FONTE: LALAZIOSIAMONOI.IT
Quella di Salvini sembra una mano tesa alla difesa di Mauri che, però, vuole andare fino in fondo. "Confermo che domani ci presenteremo davanti al Tribunale del Riesame per presentare la nostra memoria difensiva, il nostro intento è quello di far decadere completamente la misura cautelare". Mauri è libero. Questa è la notizia più bella e importante.
FONTE: LALAZIOSIAMONOI.IT
Mauri finalmente libero
Secondo quanto riportato sito web lastampa.it, Stefano Mauri e Omar Milanetto, già agli arresti domiciliari per le vicende legate al calcio scommesse, da questa mattina sono tornati liberi. La prima decisione (arresti domiciliari ndr.) era stata presa dal Gip Salvini sulla base degli
interrogatori di garanzia in carcere. Di conseguenza le esigenze
cautelari si erano già “considerevolmente attenuate”.
Si attendono conferme della notizia e eventuali comunicati dagli interessati o dai loro legali.
Si attendono conferme della notizia e eventuali comunicati dagli interessati o dai loro legali.
Auguri grande Uber
Uber Gradella (Mantova, 14 giugno 1921)
A Uber Gradella, un grande augurio dalla redazione di laziolazio.blogspot.it per il compimento del 91° compleanno.
Dopo un breve tirocinio in compagini minori, arriva nel 1937/38 nella squadra della sua città, per poi trasferirsi al Verona l'anno seguente dove però è sempre riserva. L'anno successivo gioca 33 partite in Serie B con gli Scaligeri. Nel 1940 arriva a Roma e con la Lazio di Silvio Piola, allenata da Geza Kertesz, gioca 21 partite dimostrandosi sicuro e affidabile. L'anno successivo gioca per 29 volte a difesa della porta biancoceleste. Nel 1942/43 gli eventi bellici lo costringono a trasferirsi a Biella nella squadra locale e poi nel '44 a Novara. Era stato richiesto dal C.T. della Nazionale Pozzo, che ne intravedeva le grandi qualità, insieme a Silvio Piola e Luciano Ramella.
Nel 1945 ritorna a Roma e in quell'anno disputa 19 partite nel campionato romano e poi altre 12 nel 1946. Alla ripresa dei campionati nazionali gioca 34 partite nel 1947/48 e solo 10 nel 1948/49, in quanto vittima di un grave infortunio a Bergamo contro l'Atalanta, quando non esita a lanciarsi in presa, nonostante molti uomini gli stiano per franare sopra un ginocchio. Ristabilitosi dopo molto tempo e pronto a riprendere il posto tra i pali biancocelesti, gli viene comunicato che non rientra nei programmi della Società che nel frattempo ha acquistato Lucidio Sentimenti, e gli viene concessa la lista gratuita. Uber dichiara che se deve andare a giocare con un'altra maglia preferisce abbandonare il calcio. Si stabilisce così in modo fisso a Roma dove apre esercizi commerciali di articoli sportivi che forniscono le principali Federazioni del CONI. Fino all'anno 2005 gestisce direttamente il negozio dietro Piazza Mancini ed è sempre disponibile a parlare della Lazio che fu e di quella che è, con i suoi clienti. Le pareti sono piene di giornali incorniciati che rievocano le sue splendide parate e le sue imprese. Ultimamente ha chiuso il suo esercizio commerciale a causa di alcuni problemi ortopedici alle gambe.
Uber è stato un portiere essenziale e con grande senso del piazzamento. Raramente, e solo all'occorrenza, metteva in mostra le sue doti di acrobazia. Uber Gradella è stato un giocatore corretto e sportivo ed è un uomo di grandissima signorilità e gentilezza, come nella migliore tradizione della vera Lazialità. E' il decano dei giocatori laziali.
Fonte: Laziowiki
A Uber Gradella, un grande augurio dalla redazione di laziolazio.blogspot.it per il compimento del 91° compleanno.
Dopo un breve tirocinio in compagini minori, arriva nel 1937/38 nella squadra della sua città, per poi trasferirsi al Verona l'anno seguente dove però è sempre riserva. L'anno successivo gioca 33 partite in Serie B con gli Scaligeri. Nel 1940 arriva a Roma e con la Lazio di Silvio Piola, allenata da Geza Kertesz, gioca 21 partite dimostrandosi sicuro e affidabile. L'anno successivo gioca per 29 volte a difesa della porta biancoceleste. Nel 1942/43 gli eventi bellici lo costringono a trasferirsi a Biella nella squadra locale e poi nel '44 a Novara. Era stato richiesto dal C.T. della Nazionale Pozzo, che ne intravedeva le grandi qualità, insieme a Silvio Piola e Luciano Ramella.
Nel 1945 ritorna a Roma e in quell'anno disputa 19 partite nel campionato romano e poi altre 12 nel 1946. Alla ripresa dei campionati nazionali gioca 34 partite nel 1947/48 e solo 10 nel 1948/49, in quanto vittima di un grave infortunio a Bergamo contro l'Atalanta, quando non esita a lanciarsi in presa, nonostante molti uomini gli stiano per franare sopra un ginocchio. Ristabilitosi dopo molto tempo e pronto a riprendere il posto tra i pali biancocelesti, gli viene comunicato che non rientra nei programmi della Società che nel frattempo ha acquistato Lucidio Sentimenti, e gli viene concessa la lista gratuita. Uber dichiara che se deve andare a giocare con un'altra maglia preferisce abbandonare il calcio. Si stabilisce così in modo fisso a Roma dove apre esercizi commerciali di articoli sportivi che forniscono le principali Federazioni del CONI. Fino all'anno 2005 gestisce direttamente il negozio dietro Piazza Mancini ed è sempre disponibile a parlare della Lazio che fu e di quella che è, con i suoi clienti. Le pareti sono piene di giornali incorniciati che rievocano le sue splendide parate e le sue imprese. Ultimamente ha chiuso il suo esercizio commerciale a causa di alcuni problemi ortopedici alle gambe.
Uber è stato un portiere essenziale e con grande senso del piazzamento. Raramente, e solo all'occorrenza, metteva in mostra le sue doti di acrobazia. Uber Gradella è stato un giocatore corretto e sportivo ed è un uomo di grandissima signorilità e gentilezza, come nella migliore tradizione della vera Lazialità. E' il decano dei giocatori laziali.
Fonte: Laziowiki
Balzaretti - Lazio pronta ad alzare l'offerta.
La pista che porta a Federico Balzaretti non è ancora del tutto
tramontata. La Lazio lo ha individuato come il rinforzo giusto per la
sua fascia sinistra e vorrebbe che fosse lui il terzo acquisto dopo
Ederson e Yilmaz. Con Breno pronto a sposare il biancoceleste qualora la
giustizia tedesca dovesse assolverlo per l'accusa d'incendio doloso.
Balzaretti è, per adesso, l'unica pista calda per la fascia sinistra,
Tare sta effettuando vari sondaggi, ma è il biondo terzino che più di
tutti intriga a Formello.
Il problema è la valutazione che il Palermo da a un giocatore di quasi 31 anni e in scadenza di contratto tra un anno. Zamparini chiede 3 milioni, soldi che Lotito per ora non è disposto a sborsare. Balzaretti gradirebbe il trasferimento nella Capitale, il manager del calciatore ha invitato il ds Tare a insistere, a non farsi spaventare dalle richieste del patron rosanero. Tra oggi e domani -come riporta Il Messaggero a firma Daniele Magliocchetti- potrebbe esserci un nuovo contatto tra Lotito e Zamparini: il presidente biancoceleste proverà ad alzare la posta: la Lazio è ferma ad un'offerta di 1,5 milioni, potrebbe spingersi a 2,2. L'opzione Balzaretti ha ricevuto il pieno avallo di Petkovic che lo considera un esterno perfetto per caratteristiche e duttilità. La Lazio, però, se vuole davvero assicurarsi le prestazioni deve fare in fretta. Il Psg si è defilato, ma sul giocatore del Palermo ci sono gli occhi interessati di Napoli e Milan, con l'Inter pronta a entrare nella bagarre.
Il problema è la valutazione che il Palermo da a un giocatore di quasi 31 anni e in scadenza di contratto tra un anno. Zamparini chiede 3 milioni, soldi che Lotito per ora non è disposto a sborsare. Balzaretti gradirebbe il trasferimento nella Capitale, il manager del calciatore ha invitato il ds Tare a insistere, a non farsi spaventare dalle richieste del patron rosanero. Tra oggi e domani -come riporta Il Messaggero a firma Daniele Magliocchetti- potrebbe esserci un nuovo contatto tra Lotito e Zamparini: il presidente biancoceleste proverà ad alzare la posta: la Lazio è ferma ad un'offerta di 1,5 milioni, potrebbe spingersi a 2,2. L'opzione Balzaretti ha ricevuto il pieno avallo di Petkovic che lo considera un esterno perfetto per caratteristiche e duttilità. La Lazio, però, se vuole davvero assicurarsi le prestazioni deve fare in fretta. Il Psg si è defilato, ma sul giocatore del Palermo ci sono gli occhi interessati di Napoli e Milan, con l'Inter pronta a entrare nella bagarre.
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio-Zarate, di nuovo amore?
L'amore che strappa i capelli è finito ormai? Questa la domanda di De
Andrè, e riguarda Zarate, e riguarda la Lazio, e i suoi tifosi. Sposarsi
ancora, o lasciarsi. Ha ripreso in mano la situazione dopo un periodo
di separazione professionale -ma non affettiva, ci tiene a precisarlo-, Luis Ruzzi è tornato a curare gli interessi di Mauro Zarate,
di quel ragazzo che scoprì ai tempi del Velez, prima di riportarlo nel
calcio che conta strappandolo alle grinfie dell'Al-Saad e regalandolo al
palcoscenico italiano, romano, laziale. Luis vuole bene a Mauro, è
stato al suo matrimonio con Natalie Weber, parla con gioia del talento
di Haedo. Zarate è in Argentina, ha voglia di riprendersi la ribalta,
Ruzzi ne è convinto. Accusa chi ha messo da parte il ragazzo un anno fa e
rassicura i tifosi: Mauro non desidera altro che riprendersi la Lazio.
Niente Spagna, niente Inghilterra. Ruzzi è felice ma parla in modo
accorato, ci tiene a spiegare le ragioni sue e di Zarate, lo fa ai
microfoni di RadioSei in Esclusiva per la trasmissione "9 gennaio
1900". Nessuno dalla società gli ha fatto arrivare segnali negativi, per
l'agente il futuro di Zarate è in maglia biancoceleste. A Roma i tifosi
ancora lo amano, molti non hanno dimenticato le giocate del primo anno.
Mauro e Ruzzi si sono incontrati di recente, al matrimonio del Pibe de
Haedo: "Sabato sono stato al suo matrimonio, sono tornato
ieri, ci siamo parlati, sono stato molto felice di rivederlo e ci siamo
abbracciati". Galeotto fu il matrimonio, per riallacciare i rapporti Ruzzi-Zarate? "No,
poi ovvio che il fatto che mi abbia invitato è stato un segnale.
Comunque l'affetto non è mai venuto meno, ci sono stati degli
avvenimenti che hanno portato a separarci, ma l'affetto c'è sempre stato".
MATRIMONIO, O ADDIO? Lazio-Zarate, altro rapporto da ricucire, da rendere ancora solido: "Lui nel cuore ha la Lazio, poi la decisione dipende dalla società: se la Lazio non lo vuole, non dipende da lui. Anche l'anno scorso, lui non avrebbe mai voluto lasciare la Lazio, perché è stato lui a sceglierla. Se vi ricordate, quando ci siamo incontrati con Lotito in Qatar, è stato Mauro a volere che la clausola rescissoria venisse esercitata dalla Lazio. In quel momento c'erano squadre come il Manchester City che lo volevano e che erano disposte a spendere anche di più dei 20 milioni della clausola. Lui invece ha ribadito che voleva solo la Lazio e noi abbiamo esaudito il suo desiderio. Poi le cose evidentemente sono cambiate, ma non è stato lui a volersene andare, è stata una decisione della società. Sai, se tua moglie ti dice 'Ti lascio?, poi magari tu dici che sei stato tu a lasciarla. Lui ha ancora l'affetto della gente, basta vedere quando ritorna a Roma". La "moglie", chi era? Reja oppure il duo Tare e Lotito?: "Non lo so. Igli Tare è stato molto carino nei suoi confronti, ha detto che Mauro è un patrimonio della squadraò. La sua volontà è di rimanere e di riprendersi la Lazio, poi se dovesse andare via non dipende da lui. Lo scorso anno è arrivato Klose, ma Mauro non è mai stato provato un minuto in allenamento in coppia con lui. Questo è stato un peccato per lui, perché il primo anno è stato spesso determinante e vuole tornare ad esserlo".
NO MEETING, YES PARTY - Nessuno appuntamento con la presidenza, anzi, Mauro è impaziente di mostrare i suoi numeri al nuovo allenatore: "Io non ho nessun appuntamento, Mauro deve presentarsi e mettersi a disposizione. A noi piacerebbe che se lo dovesse vendere non lo vendesse solo per i soldi che ha speso. Lotito ha scommesso su Maurito, ha speso molti soldi, ci piacerebbe che ci guadagnasse. Se compri un gioiello non lo poggi in cucina, anche se non ti piace. Zarate è un gioiello per la Lazio, non lo si deve deprezzare. Oggi se Maurito se ne va per un prezzo più basso di quello speso è una sconfitta per tutti, quando abbiamo firmato il contratto invece pensavamo sarebbe stato un affare per tutti. Offerta del Malaga? Non ci risulta. Per ora nessuno della Lazio ha detto ufficialmente che vuole vendere Zarate. Il presidente non ha detto niente, l'allenatore vuole vederlo, Tare ha detto che è un patrimonio della Lazio, io ho fiducia che Igli pensi quello che dice.Lui vuole solo poter riabbracciare la sua gente, poi se la Lazio non lo vorrà tenere, è chiaro che lui dirà 'Non voglio la Lazio'. Ieri ho visto Lotito, non ci siamo detti niente in questo senso. Ora Mauro deve solo pensare a farsi trovare a disposizione.".
IN DEBITO - Una cosa è certa, per Ruzzi è Mauro Zarate ad essere in debito con la Lazio: "La Lazio con Mauro si è comportata bene, l'ha portato dal Qatar, qui lui si sentiva il simbolo, qui gli hanno dato appena arrivato il 9, ma poi conosciuto l'ambiente si è fatto dare la maglia numero 10 per confrontarsi con Totti. Poi quel castello è crollato. Lui sarebbe disposto ad ascoltare qualsiasi discorso, con gente seria e corretta, Zarate è in debito con la Lazio, se la Lazio non lo vuole, questo è più forte dei sentimenti. Ci sono anche interessi nel calcio, non solo sentimenti, che a volte prevalgono". La maglietta del fantasista, la 10, la maglia del fenomeno è rimasta libera, sta a Mauro rimetterla sulla spalle, e incantare ancora: "Sarebbe un brutto colpo se non trovasse la maglia n.10 (ride ndr ).. Ho ficucia nel nuovo Mister, mi è piaciuta la sua conferenza stampa, spero che lo provi, io so che Mauro in campo è in grado di conquistare tutti". Il rapporto con la Lazio non è stato sempre idilliaco, tutt'altro, in particolare con gli allenatori, Ballardini prima, e Reja poi: "Per un fanatico del calcio come lui se tu arrivi e comprano Klose e non ci giochi un minuto a fianco puoi poi fare qualche errore.. Lui che ha scelto la Lazio, l'ha voluta fortemente, il Manchester City aveva offerto per lui 35 milioni, lui ha fatto una scelta personale e poi vede che c'è un rigore, non segna da tempo e gli strappa di mano il pallone un giocatore che aveva dichiarato pubblicamente di voler andare via (Kolarov ndr).. E poi l'allenatore pubblicamente in conferenza stampa lo attacca cosi (Ballardini, ndr). Professionalmente non gli si può dire nulla, è di una professionalità unica, ora è sposato, ha una figlia, è tutto diverso certi errori non si faranno più". Altro allenatore, altra mano, il rapporto con Reja secondo Ruzzi non è mai decollato: "Martedi viene da Spalato, mercoledi c'è neve, giovedi primo allenamento e fa fuori Mauro. Qualcuno avrebbe dovuto dire che quello è un patrimonio della società e non è successo. Evidentemtne lui è passato dalle stelle alle stalle. Io non credo che abbia dimenticato come si gioca, come gioca lui non si impara, lo si fa dalla nascita. Se tutti si mettono una mano sul cuore si può ripartire, Mauro è pronto , ma se non lo vogliono non lo vogliono". Lazio- Zarate, sposarsi ancora, o lasciarsi definitivamente? Solo il tempo dirà se il perduto amore saprà risollevarsi dalle ceneri. L'amore che strappa i capelli è finito ormai? Non resta davvero che "un pò di tenerezza", o quella fiamma è ancora viva, e saprà alimentarsi ancora di gol e giocate, assist e colpi di genio. A Zarate, l'ardua sentenza.
MATRIMONIO, O ADDIO? Lazio-Zarate, altro rapporto da ricucire, da rendere ancora solido: "Lui nel cuore ha la Lazio, poi la decisione dipende dalla società: se la Lazio non lo vuole, non dipende da lui. Anche l'anno scorso, lui non avrebbe mai voluto lasciare la Lazio, perché è stato lui a sceglierla. Se vi ricordate, quando ci siamo incontrati con Lotito in Qatar, è stato Mauro a volere che la clausola rescissoria venisse esercitata dalla Lazio. In quel momento c'erano squadre come il Manchester City che lo volevano e che erano disposte a spendere anche di più dei 20 milioni della clausola. Lui invece ha ribadito che voleva solo la Lazio e noi abbiamo esaudito il suo desiderio. Poi le cose evidentemente sono cambiate, ma non è stato lui a volersene andare, è stata una decisione della società. Sai, se tua moglie ti dice 'Ti lascio?, poi magari tu dici che sei stato tu a lasciarla. Lui ha ancora l'affetto della gente, basta vedere quando ritorna a Roma". La "moglie", chi era? Reja oppure il duo Tare e Lotito?: "Non lo so. Igli Tare è stato molto carino nei suoi confronti, ha detto che Mauro è un patrimonio della squadraò. La sua volontà è di rimanere e di riprendersi la Lazio, poi se dovesse andare via non dipende da lui. Lo scorso anno è arrivato Klose, ma Mauro non è mai stato provato un minuto in allenamento in coppia con lui. Questo è stato un peccato per lui, perché il primo anno è stato spesso determinante e vuole tornare ad esserlo".
NO MEETING, YES PARTY - Nessuno appuntamento con la presidenza, anzi, Mauro è impaziente di mostrare i suoi numeri al nuovo allenatore: "Io non ho nessun appuntamento, Mauro deve presentarsi e mettersi a disposizione. A noi piacerebbe che se lo dovesse vendere non lo vendesse solo per i soldi che ha speso. Lotito ha scommesso su Maurito, ha speso molti soldi, ci piacerebbe che ci guadagnasse. Se compri un gioiello non lo poggi in cucina, anche se non ti piace. Zarate è un gioiello per la Lazio, non lo si deve deprezzare. Oggi se Maurito se ne va per un prezzo più basso di quello speso è una sconfitta per tutti, quando abbiamo firmato il contratto invece pensavamo sarebbe stato un affare per tutti. Offerta del Malaga? Non ci risulta. Per ora nessuno della Lazio ha detto ufficialmente che vuole vendere Zarate. Il presidente non ha detto niente, l'allenatore vuole vederlo, Tare ha detto che è un patrimonio della Lazio, io ho fiducia che Igli pensi quello che dice.Lui vuole solo poter riabbracciare la sua gente, poi se la Lazio non lo vorrà tenere, è chiaro che lui dirà 'Non voglio la Lazio'. Ieri ho visto Lotito, non ci siamo detti niente in questo senso. Ora Mauro deve solo pensare a farsi trovare a disposizione.".
IN DEBITO - Una cosa è certa, per Ruzzi è Mauro Zarate ad essere in debito con la Lazio: "La Lazio con Mauro si è comportata bene, l'ha portato dal Qatar, qui lui si sentiva il simbolo, qui gli hanno dato appena arrivato il 9, ma poi conosciuto l'ambiente si è fatto dare la maglia numero 10 per confrontarsi con Totti. Poi quel castello è crollato. Lui sarebbe disposto ad ascoltare qualsiasi discorso, con gente seria e corretta, Zarate è in debito con la Lazio, se la Lazio non lo vuole, questo è più forte dei sentimenti. Ci sono anche interessi nel calcio, non solo sentimenti, che a volte prevalgono". La maglietta del fantasista, la 10, la maglia del fenomeno è rimasta libera, sta a Mauro rimetterla sulla spalle, e incantare ancora: "Sarebbe un brutto colpo se non trovasse la maglia n.10 (ride ndr ).. Ho ficucia nel nuovo Mister, mi è piaciuta la sua conferenza stampa, spero che lo provi, io so che Mauro in campo è in grado di conquistare tutti". Il rapporto con la Lazio non è stato sempre idilliaco, tutt'altro, in particolare con gli allenatori, Ballardini prima, e Reja poi: "Per un fanatico del calcio come lui se tu arrivi e comprano Klose e non ci giochi un minuto a fianco puoi poi fare qualche errore.. Lui che ha scelto la Lazio, l'ha voluta fortemente, il Manchester City aveva offerto per lui 35 milioni, lui ha fatto una scelta personale e poi vede che c'è un rigore, non segna da tempo e gli strappa di mano il pallone un giocatore che aveva dichiarato pubblicamente di voler andare via (Kolarov ndr).. E poi l'allenatore pubblicamente in conferenza stampa lo attacca cosi (Ballardini, ndr). Professionalmente non gli si può dire nulla, è di una professionalità unica, ora è sposato, ha una figlia, è tutto diverso certi errori non si faranno più". Altro allenatore, altra mano, il rapporto con Reja secondo Ruzzi non è mai decollato: "Martedi viene da Spalato, mercoledi c'è neve, giovedi primo allenamento e fa fuori Mauro. Qualcuno avrebbe dovuto dire che quello è un patrimonio della società e non è successo. Evidentemtne lui è passato dalle stelle alle stalle. Io non credo che abbia dimenticato come si gioca, come gioca lui non si impara, lo si fa dalla nascita. Se tutti si mettono una mano sul cuore si può ripartire, Mauro è pronto , ma se non lo vogliono non lo vogliono". Lazio- Zarate, sposarsi ancora, o lasciarsi definitivamente? Solo il tempo dirà se il perduto amore saprà risollevarsi dalle ceneri. L'amore che strappa i capelli è finito ormai? Non resta davvero che "un pò di tenerezza", o quella fiamma è ancora viva, e saprà alimentarsi ancora di gol e giocate, assist e colpi di genio. A Zarate, l'ardua sentenza.
Fonte: Capriotti-Fiori-Lalaziosiamonoi.it
mercoledì 13 giugno 2012
Tare - Zarate patrimonio della Lazio
Dopo aver parlato in Germania,
il ds biancoceleste è intervenuto anche a Lazio Style Radio. Questa
volta Tare si è concentrato sul mercato, lanciando una frecciata al
Corriere dello Sport, che nell'edizione odierna ha dedicato un'ampia
pagina alla gestione del ritorno di Mauro Zàrate: "Non c'è nessun
caso Zàrate. E' un giocatore importante, un patrimonio della società.
Per l'ennesima volta leggo con grande rammarico la disinformazione che
fa 'Il Corriere dello Sport'. Chi fa questo non ama la Lazio. Prendiamo
atto di questa cosa e andiamo avanti per la nostra strada". Tare ha poi smentito le voci su Krasic: "Milos Krasic non verrà alla Lazio. Il giocatore era stato contattato a gennaio, ma si è rifiutato". Infine, il diesse ha confermato il prossimo arrivo di Ederson: "Vestirà
la maglia della Lazio dalla prossima stagione. Non è possibile che la
nostra gente debba leggere notizie non veritiere. Non si può parlar male
di persone che neppure si conoscono, come leggo ogni giorno. La società
non può essere accusata per cose inventate".
Fonte: Lalaziosiamonoi
Fonte: Lalaziosiamonoi
Maglie - Prima squadra della capitale
A breve la Lazio presenterà le divise della prossima stagione.
Le casacche, confezionate dalla Macron, che vuole puntare al cuore dei tifosi, saranno decorate con la scritta "La prima squadra della Capitale", come riporta il 'Corriere dello sport'. Desiderio che anche lo stesso Presidente Lotito auspicava si potesse realizzare già lo scorso anno. La scritta non sarà visibile ma quel che conta è che ci sarà, rendendo così omaggio alla ultracentenaria storia della S.S. Lazio 1900.
Le casacche, confezionate dalla Macron, che vuole puntare al cuore dei tifosi, saranno decorate con la scritta "La prima squadra della Capitale", come riporta il 'Corriere dello sport'. Desiderio che anche lo stesso Presidente Lotito auspicava si potesse realizzare già lo scorso anno. La scritta non sarà visibile ma quel che conta è che ci sarà, rendendo così omaggio alla ultracentenaria storia della S.S. Lazio 1900.
Mercato situazione.
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| Juraj Kucka |
Intanto Ederson è della Lazio. Il centrocampista brasiliano ha ricevuto il passaporto italiano (deve solo ritirarlo al consolato di Lione) e ora è pronto per firmare il cartellino. La settimana prossima il giocatore preso a parametro zero dall'Olympique Lione metterà la firma sul contratto e sarà ufficialmente biancoceleste. È proprio il suo procuratore, Caliendo, a confermarlo: 'Ederson è della Lazio, entro una settimana sarà tutto fatto'.
Petkovic sta già pensando a come farlo giocare. Di sicuro sarà poco dietro la linea di Klose (o Yilmaz: manca solo la firma del giocatore sul contratto ma è praticamente già laziale), più che a impostare a inventare. Nel caso in cui la formazione biancoceleste entrasse in campo con il 4-3-2-1 potrebbe occupare uno dei due posti dietro la punta. Altra musica se invece Petkovic decidesse di impostare la squadra con il 4-2-3-1. Dei tre centrocampisti dietro la punta si piazzerebbe a sinistra. Del resto Ederson è uomo-assist dal colpo di genio, ma anche uno che può andare a rete.
L'altro acquisto a un passo è quello di Breno. Su di lui pesa un procedimento penale in Germania per aver incendiato la sua casa. Oggi inizia il processo. Si attende di conoscere l'esito per tesserarlo. Restano in piedi le ipotesi Balzaretti, Abero e Hetemaj. Il diesse Tare starebbe lavorando anche per portare a Formello Juraj Kucka, centrocampista in comprorietà tra Inter e Genoa. Intanto il Bologna sembra aver fatto un primo sondaggio per mettere le mani su Carrizo.
Gli emiliani hanno anche proposto uno scambio Kozak-Morleo, ma la Lazio sembra declinare l'offerta. Petkovic deve anche scegliere i giovani della Primavera da portare in ritiro il 9 luglio. Onazi, Emmanuel e Rozzi sono i papabili. Molti altri potrebbero invece partire tra prestiti e cessioni. Zampa e Crescenzi potrebbero andare a Perugia. Berardi e il tecnico Bollini sono sulla via di Gubbio, un'opzione che porterebbe Simone Inzaghi al timone della Primavera.
Fonte: Il Tempo
Legale Mauri - entro il 17 attendiamo una risposta.
Potrebbe essere una settimana importante, se non addirittura decisiva, per Stefano Mauri e
per tutti i tifosi della Lazio. Pur mantenendo una linea di basso
profilo, dichiarata a più riprese anche sul sito internet ufficiale del
calciatore biancoceleste, i due legali di Mauri, Amilcare Buceti e Matteo Melandri, hanno già depositato al Tribunale del Riesame di Brescia
la richiesta di annullamento del provvedimento di custodia cautelare.
Dopo la dura presa di posizione degli stessi avvocati, dichiarata a gran
voce la settimana scorsa: "La lettura integrale dell’interrogatorio
di garanzia manifesta palesemente la insussistenza di qualsivoglia
elemento che possa consentire di ricondurre a Stefano Mauri 'una
costante disponibilità ad alterare, in cambio di denaro, il naturale
risultato di partite di calcio a favore del gruppo degli zingari".
L'avvocato Melandri fa ulteriore chiarezza intervenendo in Esclusiva ai nostri microfoni: "La Procura ha inviato le carte al Tribunale del Riesame il 7 giugno che si esprimerà entro dieci giorni da quella data. Il Tribunale può cancellare il provvedimento cautelare o confermarlo (in questo caso Mauri rimarrebbe agli arresti domiciliari ndr). Noi venerdì proporremo la nostra memoria difensiva e pensiamo che quella possa essere una giornata importante anche perché poi c'è il weekend. Sensazioni? Siamo molto fiduciosi". I tifosi della Lazio, come hanno già dimostrato, sono tutti uniti e compatti a favore del giocatore. Una dimostrazione di grande affetto, che ha dato a Mauri la forza per affrontare i duri giorni del carcere. La notizia importante pero', e' che i suoi legali sono ottimisti sull'esito della loro richiesta al Tribunale del Riesame: "Siamo molto fiduciosi che la nostra richiesta venga accolta, anche perché come abbiamo spiegato a più riprese, il nostro assistito non ha colpe e qualsiasi associazione con il gruppo degli "Zingari", e' inesistente. Abbiamo motivo di credere, che questa brutta faccenda possa concludersi nel migliore dei modi". Dopo tanti brutti momenti, le parole dei legali di Mauri aprono importanti spiragli positivi. Venerdì 15 o al massimo lunedì 18 giugno, si potrebbe giungere alla fine di questa triste vicenda almeno per quel che riguarda la situazione del centrocampista biancoceleste. Ancora pochi giorni ed anche il futuro della Lazio, potrebbe cambiare improvvisamente.
Fonte: Emiliano Storace/Luca Capriotti - Lalaziosiamonoi
L'avvocato Melandri fa ulteriore chiarezza intervenendo in Esclusiva ai nostri microfoni: "La Procura ha inviato le carte al Tribunale del Riesame il 7 giugno che si esprimerà entro dieci giorni da quella data. Il Tribunale può cancellare il provvedimento cautelare o confermarlo (in questo caso Mauri rimarrebbe agli arresti domiciliari ndr). Noi venerdì proporremo la nostra memoria difensiva e pensiamo che quella possa essere una giornata importante anche perché poi c'è il weekend. Sensazioni? Siamo molto fiduciosi". I tifosi della Lazio, come hanno già dimostrato, sono tutti uniti e compatti a favore del giocatore. Una dimostrazione di grande affetto, che ha dato a Mauri la forza per affrontare i duri giorni del carcere. La notizia importante pero', e' che i suoi legali sono ottimisti sull'esito della loro richiesta al Tribunale del Riesame: "Siamo molto fiduciosi che la nostra richiesta venga accolta, anche perché come abbiamo spiegato a più riprese, il nostro assistito non ha colpe e qualsiasi associazione con il gruppo degli "Zingari", e' inesistente. Abbiamo motivo di credere, che questa brutta faccenda possa concludersi nel migliore dei modi". Dopo tanti brutti momenti, le parole dei legali di Mauri aprono importanti spiragli positivi. Venerdì 15 o al massimo lunedì 18 giugno, si potrebbe giungere alla fine di questa triste vicenda almeno per quel che riguarda la situazione del centrocampista biancoceleste. Ancora pochi giorni ed anche il futuro della Lazio, potrebbe cambiare improvvisamente.
Fonte: Emiliano Storace/Luca Capriotti - Lalaziosiamonoi
martedì 12 giugno 2012
Ederson - entro una settimana tutto fatto.
(TUTTOMERCATOWEB) - Antonio Caliendo, procuratore di Ederson, ai
microfoni di Radio Manà Manà Sport ha parlato del futuro del suo
assistito.
"Lotito sono cinque anni che segue il calciatore, che ha espresso il desiderio di venire in Italia. Il suo futuro sarà alla Lazio, anche se ha ricevuto altre offerte importanti dal Brasile e dal Portogallo Presto mi rivedrò con la Lazio, mi auspico che la firma del contratto possa arrivare presto. Entro una settimana Ederson tornerà dal Brasile e passerà per il Consolato di Lione per ritirare il passaporto italiano. A quel punto saremo pronti per firmare l'accordo già raggiunto".
"Lotito sono cinque anni che segue il calciatore, che ha espresso il desiderio di venire in Italia. Il suo futuro sarà alla Lazio, anche se ha ricevuto altre offerte importanti dal Brasile e dal Portogallo Presto mi rivedrò con la Lazio, mi auspico che la firma del contratto possa arrivare presto. Entro una settimana Ederson tornerà dal Brasile e passerà per il Consolato di Lione per ritirare il passaporto italiano. A quel punto saremo pronti per firmare l'accordo già raggiunto".
Will Smith - Sono affezionato alla Lazio.
Gli Europei sono naturalmente una grande attrazione
per la Polonia. I giornali e i siti del luogo si sono infatti attivati
da giorni, come mai prima, in interviste esclusive ai vari VIP che
stanno seguendo la manifestazione continentale. Uno di essi è Will Smith, attualmente nelle sale cinematografiche con la terza puntata della serie 'Men In Black', coadiuvato da Tommy Lee Jones.
"Beh
sono affezionato alla Lazio. Ricordo ancora quando andai a Pechino per
accompagnare mio figlio Jaden alla promozione del remake di Karate Kid.
Quella volta, in albergo, mi ritrovai nel bel mezzo dei calciatori
biancocelesti. Fu uno spasso. Ho vissuto praticamente il mio primo vero
contatto con il calcio in occasione della Super Coppa Italiana
Lazio-Inter ed è stato un tocco bruciante. Che emozioni. Sono rimasto
colpito da un'improbabile amicizia fino a quel punto e conservo
gelosamente le maglie che Tommaso Rocchi e Julio Cruz mi regalarono. Da
li mi sono anche innamorato di questo sport...ed ho chiesto a Beckham
d'insegnarmi a giocare visto che vive a Los Angeles da qualche anno".
Pasquale Foggia - "Ho la Lazio nel cuore".
Pasquale Foggia è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei per parlare della promozione della sua Sampdoria e del prossimo futuro. “Sono contentissimo per la vittoria, era quello che volevamo tutti ed era un peccato non portarla a casa una volta arrivati in finale. Per il mio futuro bisogna
aspettare il 30 giugno poiché la Samp ha un diritto di prelazione fino a
quella data sul mio cartellino. Sono stato benissimo a Genova come lo
sono stato a Roma. Nella Capitale, a parte gli ultimi periodi, ho
vissuto emozioni importanti: ho riconquistato la Nazionale, abbiamo
vinto Coppa Italia e Supercoppa Italiana. L’anno prossimo vado in
scadenza di contratto e, rimanere a Roma per far la figurina,
sinceramente non credo sia bello né per me né per la società. Ho
accettato di rimettermi in discussione in Serie B, a tanti soldi in
meno. Non mi sembrava giusto rimanere solo perché la città era
meravigliosa e perché la mia famiglia stava bene. Faccio questo sport
con passione e, se non gioco, sto male. Ci sono tanti giocatori che,
anche non giocando, hanno dato una mano importante al gruppo. Il mio
l’ho sempre fatto”. Si parla poi di Mauro Zarate: “Spero in un suo rientro, anche se forse qualcuno storcerà il naso, per me rimane il giocatore più forte che abbia mai visto. So che ci tiene a rimanere in biancoceleste.
Mauro non è mai stato odiato dal gruppo. Ha un carattere particolare,
nel senso buono, è un ragazzo d’oro. Non ha mai creato problemi,
solamente qualche ritardo agli allenamenti (ride)”.
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