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martedì 14 agosto 2012

Diakite - E' rottura

Diakité non vuole rinnovare. È ormai da qualche giorno che questa notizia  circola nell’ambiente biancoceleste e continuano ad arrivare conferme. Come spiegato in esclusiva dalla redazione de "lalaziosiamonoi.it" nella giornata di ieri, il difensore francese non vuole smuoversi dalla richiesta del milione di euro, e Lotito, rimasto fermo all’ultima offerta di 650.000 euro, non è intenzionato a esaudire le sue richieste. Ormai tra le parti è rottura. Pur di non vederselo sfilare il prossimo anno a parametro zero, la Lazio adesso vuole venderlo il prima possibile. Mentre il Corriere dello Sport prospetta la soluzione granata del Torino, la Gazzetta dello Sport ipotizza delle soluzioni russe (sicuramente più redditizie per il giocatore) rappresentate da Zenit San Pietroburgo e Rubin Kazan. Sempre sulla rosea, in attesa di avere novità da Granqvist, è anche indicato il possibile sostituto: si tratta di Capuano del Pescara. Il difensore era già stato seguito in passato e potrebbe essere inserito in un’eventuale cessione di Foggia agli abruzzesi, che non hanno nemmeno abbandonato definitivamente il sogno Kozak. Per l’attacco spunta anche un nome nuovo: è il norvegese Mohammed Abdellaoue dell’Hannover. Il 26enne, alto 1.82 può giocare sia prima che seconda punta e potrebbe essere la riserva di Miroslav Klose. L’anno scorso ha segnato 11 reti in Bundesliga e alte 3 le ha realizzate in Coppa. Il suo valore di mercato si aggira sui 7 milioni di euro, ma è difficile che la Lazio decida di puntare su di lui visto che, avendo già giocato entrambe le partite tra Hannover e St. Patricks del terzo turno preliminare di Europa League, non potrebbe giocare la stessa competizione con i biancocelesti se non da gennaio.

Come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport la Lazio, torna alla carica per Granqvist, nonostante la trattativa sia stata bloccata dalla dirigenza e dall'allenatore rossoblu, Lotito non demorde e cerca il rilancio, anche se il club del presidente Preziosi gioca al rialzo e vorrebbe chiudere a cinque o sei milioni di euro. La Lazio dal canto suo rivendicherebbe i tre milioni sfumati dal mancato riscatto di Sculli, e vorrebbe inserire anche l'argentino Carrizo nella trattativa. Lo stesso calciatore, starebbe spingendo per trasferirsi in maglia biancoceleste. L'operazione è complicata, ma ancora aperta. La Lazio intanto si guarda attorno, e scruta le possibili alternativa, oltre a Xandao, ai biancocelesti è stato proposto il possente difensore centrale dell'International, Rodrigo Moledo. Il difensore brasiliano, può essere acquistato per meno di quattro milioni, ma a bloccare la Lazio, ci sarebbe il suo status da extracomunitario. A tenere banco ormai da settimane è la questione esterno sinistro, e se si continua a seguire Dennis Aogo dell'Amburgo, come anticipato in Esclusiva dalla redazione di "lalaziosiamonoi.it" il nome nuovo potrebbe essere Zakarya Bergdich, esterno franco-marocchino del Lens.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

Tare - il caso Marin e il mercato!

Sul pullman per Rivisondoli, dieci giorni fa, all'alba del ritiro della nuova Primavera, mancava solo lui all'appello. Vlad Marin aveva già compiuto la sua scelta, aveva ceduto alle sirene provenienti dalla terra d'Albione, sedotto dal fascino dell'Academy di un club in ascesa come il Manchester City. Nubi all'orizzonte, fino a quel momento, Bollini, allenatore che in lui ha sempre creduto, lo aveva lanciato nelle final-eight di Gubbio. Lui, Vlad, aveva cominciato la stagione agli ordini di Simone Inzaghi, tra le fila degli Allievi Nazionali. Poi il salto in Primavera, a campionato in corso: i primi spezzoni, le prime prove convincenti. Ha scalato posizioni Marin, Bollini si è convinto e ne ha fatto parte integrante del gruppo che ha lanciato l'assalto allo Scudetto, poi sfumato nella finale con l'Inter. Nessuno si aspettava l'addio in società, nessuno si sarebbe aspettato anche certe lezioni da alcuni agenti. Igli Tare, in Esclusiva ai microfoni di lalaziosiamonoi.it, non usa mezzi termini: "Io credo che più delle parole, siano importanti i fatti -ha dichiarato il diretto sportivo biancoceleste- e i fatti dicono che nessuna società in Italia ha schierato titolare fisso un ragazzo del '95 durante le finali scudetto. La Lazio ha dimostrato di credere nel ragazzo, ma è pur vero che lui era in Primavera da soli quattro mesi e come altri stava portando avanti un percorso, anche se le qualità erano importanti. Marin ha giocato sotto età e la società ha dimostrato di credere in lui, parlano i fatti". Il comportamento di alcuni protagonisti dell'operazione, non è piaciuto dalle parti di Formello. Ci si aspettava chiarezza, un comportamento più limpido: "Se andate a vedere la procedura con i quali sono stati acquistati i giovani stranieri dalla Lazio. Prima sono state contattate le società, ci si è accordati con i club per fare dei provini ottenendo tutti i permessi e dopo aver trovato l'accordo economico e allora questi giovani sono passati alla Lazio. Il caso Marin non ha niente a che fare con la lealtà. Io credo che sia stata data priorità all'aspetto economico e non alla crescita del ragazzo. Non è vero che alla Lazio, ogni anno, si perdono tre o quattro prospetti, questo è un caso particolare, dove non c'è stata correttezza. Qualcuno doveva chiamarci e chiedere quali fosser le nostre intenzioni, i nostri progetti sul ragazzo. Se fosse stato fatto questo discorso e non ci fossero state risposte adeguate, allora potrei anche capire. Ma così...". E' rammaricato Tare, è convinto che la Lazio meritasse un trattamento diverso, un approccio più rispettoso da tutte le parti in causa. Nei giorni scorsi si è parlato di attacco a Mancini, Tare frena. "Io non credo che Mancini abbia il tempo per queste situazioni, purtroppo ci sono altre persone che lavorano in modo particolare. Poi quello che conta sono le parole dell'allenatore (Bollini ndr) e se chiedete al mister vi dirà che il giocatore fino al giorno della partenza per il ritiro, si era presentato agli allenamenti. Anche da questo si vede chi lavora in modo corretto e chi no e queste cose lasciano perplessi. Prendete l'esempio di Tommasone: quello è un caso completamente diverso. Lì c'è stata anche una valtuazione tecnica. Abbiamo Rozzi, Keita, Tira, Vivacqua e Lombardi. Quindi la società ha dovuto fare una scelta".  Non solo Marin, però. Anzi. La Primavera regala indicazioni più che positive. Dal ritiro di Rivisondoli, Bollini ha tratto spunti importanti. La squadra risponde bene, i nuovi si stanno integrando al meglio nel credo tattico dell'allenatore di Poggio Rusco. Il suo 4-3-3 è modulo che esalta i giocatori di talento. Talento che certo non manca a Milos Antic, centrocampista dell'Under 18 serba (in possesso del passaporto svizzero), prelevato dal Grasshopper. Ne parlano come di uno dei maggiori talenti in circolazione. Un colpaccio. "Sì è vero, lo abbiamo preso ed è un ragazzo molto forte e di prospettiva. Vedrete".

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Dalla Primavera alla prima squadra, il passo è breve. La Lazio vive giorni bollenti, non solo per i vari "Nerone", "Caronte" e "Caligola". L'amichevole persa contro il Getafe ha lasciato qualche strascico. La quarta sconfitta, in altrettante gare di un certo livello, ha preoccupato Petkovic che si è sfogato in conferenza stampa, chiamando a raccolta la squadra. Tare, però, spende parole di stima nei confronti sia dei giocatori, che del tecnico: "Lo dicono i fatti: questa è una squadra che quando ha fame, quando ha la voglia giusta può fare ottime cose e battere chiunque. Questo non vuol dire che la società sia seduta ad aspettare, siamo consapevoli di dover fare alcune cose che, però, devono essere fatte bene. Noi dobbiamo muoverci nell'interesse della squadra. Bisogna avere la pazienza di aspettare, si deve avere fiducia nella squadra e nel nuovo staff. Non si possono dare giudizi ad agosto". Le polemiche, in questi giorni, non sono mancate. Il mancato arrivo di alcuni giocatori che -da tempo- erano stati accostati alla Lazio, ha procurato sconforto tra i tifosi. Al 13 agosto è arrivato il solo Ederson, ma Tare rilancia: "Io credo che la differenza tra noi e le squadre che ora vengono incensate per il mercato portato avanti fino adesso è che queste -negli ultimi anni- ci sono sempre state dietro. Io sono convinto che la rosa della Lazio sia già buona, questo non toglie che la società è consapevole di dover intervenire. La squadra, però, va rinforzata nel modo giusto, non dobbiamo prendere giocatori per fare numero. Dobbiamo intervenire per migliorare la rosa a livello di caratteristiche. In questo mercato ci sono stati tanti episodi sfavorevoli e non fallimenti. Putroppo ci sono trattative che vanno bene e altre meno, ma questo non toglie che questa è una buona squadra e purtroppo ho sentito tante critiche che -a volte- sono state strumentali". Granqvist, Xandao o un terzino sinistro. I nomi fatti sono tanti ma il ds della Lazio glissa, non vuole scoprire le carte: "Io non ho mai detto che Xandao è un'alternativa. Ho detto che potrebbe essere, ma in questo momento non è lui. Radu al centro e acquisto di un terzino? La Lazio sta valutando tutte le situazioni, vediamo...". Diciotto giorni al 31 agosto, diciotto giorni prima di tracciare un bilancio. La Lazio lavora per confermarsi ai piani alti.

Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it

lunedì 13 agosto 2012

Terzino, centrale e punta - il trittico che manca

Un terzino sinistro, un difensore centrale e, all'occorrenza, una punta. Il tridente sulla lista della spesa biancoceleste è ormai noto anche alle persone più indifferenti al calcio. Circostanza accentuata dal fatto che queste tre caselle, a meno di venti giorni dalla fine del mercato, rimangono ancora vuote. Ederson, novello Adamo, ancora deve trovare il suo partner sotto la voce “Nuovi acquisti”. L'urgenza di un intervento, come riconosciuto da tutti, spetta al terzino sinistro. Anche la ricerca di un centrale da affiancare a Dias, Biava e Diakitè, però, non è da meno a livello d'importanza. Sulla necessità di un nuovo attaccante, si potrebbe disquisire per ore e ore, argomentando che in rosa ci sono già Klose, Zarate, Rocchi, Floccari e Kozak. Resta il fatto che la prima parte del mercato biancoceleste è stata catalizzata dal “Burak Yilmaz Show”: spettacolo in cui la punta turca aveva già fatto le valigie per Roma, poi aveva comprato il biglietto aereo per Mosca, infine ha fatto un piccolo balzo e dal Trabzonspor si è accasato al Galatasaray. In quei giorni, pertanto, era lampante che una punta servisse, eccome. Arrivati al 13 agosto, quindi, il trittico delle lacune da colmare rimane: terzino sinistro, difensore centrale e un attaccante. Non è un caso, allora, che lo stesso trittico sia stato proposto al gran completo alla dirigenza biancoceleste. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva da Lalaziosiamonoi.it, la scorsa settimana Lotito e Tare hanno ricevuto tre giovani candidature: il primo nome è quello di Zakarya Bergdich, terzino sinistro del Lens; si passa quindi a Fricson Rafael Erazo, difensore centrale del Barcelona Sporting Club, squadra dell'Ecuador; per l'attacco, invece, il nome è quello di Ryan Isaac Mendes Da Graca, o semplicemente Ryan Mendes, attaccante del Le Havre.

BERGDICH - Partiamo dal primo: Zakarya Bergdich nasce a Parigi nel 1989, da una famiglia di ogirini marocchine. Cresciuto nelle giovanili dello Strasburgo e del Crèteil, il Lens lo ha pescato nel 2010 dall'Alfortville. Fino all'inizio della scorsa stagione, ha fatto la spola tra la prima squadra e il Lens II, team B del club transalpino. Entrato in pianta stabile con i “grandi”, nell'ultima stagione ha totalizzato 25 presenze. Sempre lo scorso anno, ha deciso di rispondere alla chiamata dell'Under 21 del Marocco: tre convocazioni per lui, poi il passaggio all'Under 23 e infine il salto nella nazionale maggiore, con cui ha già collezionato 4 presenze. Con la selezione del Paese nordafricano ha recentemente partecipato alle Olimpiadi di Londra, da cui il Marocco è stato eliminato nel girone eliminatorio. La sua valutazione dovrebbe aggirarsi attorno al milione-milione e mezzo di euro, ma ha il contratto in scadenza nel 2013 e su di lui c'è l'interesse accentuato anche di un altro club di Serie A.

ERAZO - Dalla Francia all'Ecuador: a Quito, capitale dello Stato sudamericano, gioca Fricson Rafael Erazo. Classe '88, con i suoi 190 cm è il classico centrale dominante. Nell'ultima stagione ha indossato la maglia del Barcelona Sporting Club: 26 presenze e 2 reti per lui, oltre a due apparizioni nella Copa Sudamerica (la nostra Europa League). Già nell'estate del 2011 Erazo si era messo in mostra con la sua nazionale in occasione della Copa America, attirando su di sé le attenzioni di diversi club europei. In Sud America è molto stimato. Si era parlato anche di un interessamento della Lazio, ma in realtà non sembra ci sia stato nulla di concreto. Attualmente il suo cartellino è valutato circa due milioni di euro.

MENDES - Dall'Ecuador, di nuovo il salto in Francia: Ryan Mendes è un attaccante di 22 anni, alto 178 cm e capace di giocare sia come punta centrale che come seconda punta. In possesso del passaporto francese, la giovane punta del Le Havre è nato a Capo Verde, in Africa. Con la nazionale del suo Paese ha finora collezionato 9 presenze. Anche nel suo caso, sono due i milioni di euro stimati per il cartellino, ma il suo contratto scade la prossima estate. Su di lui avrebbero messo gli occhi i maggiori club della Ligue 1, che sarebbero in attesa della sua definitiva maturazione per muoversi.

A metà della scorsa settimana, Lotito e Tare hanno avuto un incontro con l' intermediario che cura gli interessi di tutti e tre i giocatori: è Matteo Fittavolini, con un'esperienza di team manager del Siena alle spalle. Durante il meeting, il ds biancoceleste avrebbe mostrato interesse per i nomi proposti, in particolare per Bergdich. A questo primo incontro potrebbero seguire altri contatti, anche se la Lazio deve ancora valutare se seguire almeno una di queste tre piste e, nel caso, se approfondire il discorso già in questa sessione di mercato. Sulla carta, il trittico terzino sinistro-difensore centrale-punta sarebbe pronto e composto da giovani di valore: per fare il salto di qualità, tuttavia, questa Lazio ha bisogno di innesti di sicura affidabilità ed esperienza. Quelli che finora la dirigenza biancoceleste – vedi Granqvist, Balzaretti e in parte Yilmaz - non è riuscita ad acquistare. Sistemate queste lacune, allora, ogni rinforzo giovane e di prospettiva non sarebbe disdegnato.

Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it

Milos Antic - Conosciamolo

Milos Antic con la magia del Grasshopper
La Lazio ha acquistato il centrocampista serbo con cittadinanza svizzera Milos Antic. Proviamo a conoscerlo.


Centrocampista.
Nato in Serbia il 28 ottobre 1994.
Nazionale Under 18 della Serbia.
E' considerato una promessa del calcio giovanile gioca a centrocampo ma, grazie alla sua velocità, non disdegna frequenti inserimenti in attacco.
La Lazio lo utilizzerà nella squadra Primavera.


Fonte e Foto: LazioWiki.org

Granqvist - Non è finita

Come già annunciato, è iniziata la telenovela Granqvist.
La speranza è intatta: «Mi auguro si sblocchi l’affare Granqvist» , bisbiglia il ds Tare. La Lazio si muove a fari spenti, Lotito ha riscaldato il rapporto con Preziosi nel week-end. L’ha chiamato, ha chiarito, aspetta un segnale. Confida che il difensore svedese possa ancora sbarcare a Formello. Ha alzato la posta: nelle casse rossoblù entrerebbero 2 milioni - per il riscatto - e il cartellino di Sculli (che il Genoa però non vorrebbe). Ovviamente, solo se accettassero l’offerta sotto la Lanterna. Granqvist scalpita: «Il ragazzo vuole venire alla Lazio perché sa che approderebbe in un grande club» , confida Tare. In costante contatto col manager Martin Dahlin. Eppure sempre vigile sul mercato. La beffa rimane dietro l’angolo, ormai bisogna prevederla: «L’alternativa potrebbe essere Xandao» . Congelato da tempo, si sta però orientando altrove.
Rilancio. Soft, ma c’è. Lotito non può farsi sfuggire pure Granqvist: «Era tutto fatto col Genoa, poi qualcosa s’è bloccato. Ma non per colpa nostra» , assicura il ds Tare. Capricci economici, poi scelta tecnica. Roba da matti. Perché sino a pochi giorni fa, Granqvist era ai margini della rosa. Improvvisamente è diventato incedibile e sul mercato è finito Von Bergen. Lo svedese è furioso, ma sta provando a mantenere la calma. E’ in pressing su Preziosi, vuole convincerlo a cedere.
C’è una duplice trattativa. Granqvist da una parte, Lotito dall’altra. Stanno discutendo col presidente rossoblù. E’ iniziata un’opera diplomatica. Perché il numero uno biancoceleste irritato, dopo il dietrofront all’accordo raggiunto a Forte dei Marmi, s’era irrigidito nel silenzio. Da sabato sera ha ripreso a parlare col “vecchio” amico, ha alzato di poco l’offerta per chiudere una volta per tutte l’affare. Doveva rientrare Carrizo, inizialmente. Alla fine il Genoa ha bloccato La Manna. Porta blindata e “Gran Arquero” rigettato. Lotito non ha però il tempo d’offendersi, deve correre per dare a Petkovic un rinforzo in difesa. Per questo, dopo la quarta sconfitta, sabato sera ha alzato il telefono e richiamato Preziosi.
«L’alternativa rimane Xandao» , sussurra Tare. In realtà, il brasiliano dello Sporting ha già aspettato sin troppo. Il ds albanese lo aveva messo in standby, adesso è risentito: «La Lazio ci ha fatto un’offerta e ci abbiamo pensato. La trattativa non è più decollata - rivela l’agente Rivellino - ma ha contato parecchio la volontà del mio assistito» . Il difensore s’è forse raffreddato in freezer. Al ds Tare piace parecchio anche Slobodan Rajkovic, 23 anni, centrale serbo dell'Amburgo. Occhio sempre a Rever, a sorpresa è spuntato poi Rodrigo Moledo dell'Internacional Porto Alegre. Marcantonio classe ‘87, rivelazione della Libertadores, è in scadenza nel 2014.

CAPITOLO CESSIONI
C’è sempre il Levante su Alfaro: «Sì, ma il presidente Lotito vuole darlo in prestito oneroso e in Spagna c’è una crisi peggiore della nostra» , spiega il procuratore D’Ippolito. Per fortuna, non mancano estimatori nel Bel Paese: «In Italia ci sono anche Chievo, Bologna e Pescara» . A proposito, Sebastiani non dimentica Foggia: nuovi contatti per il folletto partenopeo, può riaprirsi l’operazione in uscita. Era una fantasma - come Matuzalem - sabato sera alla presentazione all’Olimpico. A Pescara Stroppa gli ridarebbe consistenza e una luce. E’ un suo pupillo.

Fonte: Cittaceleste.it

venerdì 10 agosto 2012

Mercato - Tre settimane e cala il sipario!!!!

Se si toglie un attimo il coperchio alla pentola del mercato biancoceleste, si scopre che di bolle ce ne sono poche e che per buttare la pasta – ovvero consegnare a Petkovic una squadra completa – il tempo che ci divide dal 31 agosto si va sempre di più assottigliando: mancano ormai tre settimane precise. I puntelli da inserire nell'impianto della rosa laziale non sarebbero neanche troppi, dal momento che le esigenze richiedono un difensore centrale, un terzino sinistro - l'ideale sarebbe che fosse adattabile anche a destra -, un centrocampista che rimpiazzi il probabile uscente Matuzalem e un attaccante (se serviva Burak Yilmaz e non è arrivato, vuol dire che una punta va ancora trovata) . Ci sono squadre che, come la Fiorentina, erano chiamate a rifondare quasi tutto l'undici titolare, eppure lo hanno fatto e continuano a farlo egregiamente. La rosa attuale della Lazio non richiede particolari rivoluzioni, ma innesti nei punti giusti assolutamente sì. Non solo. Rimangono da risolvere alcune situazioni legate ai rinnovi contrattuali, vedi Diakité, Onazi e Zarate. Sul mercato e su questi scenari interni, il Corriere dello Sport ha dipinto un quadro riepilogativo d'insieme.

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DIFESA – Per quanto riguarda il difensore centrale, come noto, l'arrivo di Andreas Granqvist era considerato sicuro fino a due giorni fa. Ora sono sorte delle complicazioni nella trattativa con il Genoa, ma l'affare non appare come definitivamente tramontato. Se alla fine, però, il giocatore svedese non dovesse arrivare, di alternative valide in quel ruolo non ce ne sarebbero più molte. Oltre al fatto che si tratterebbe dell'ennesima operazione fallita, dopo quelle di Yilmaz, Breno e Balzaretti. Tra le pedine già presenti in rosa, invece, resta da trovare l'accordo per il rinnovo di Modibo Diakité. Entro lunedì prossimo si dovrebbe raggiungere l'intesa per prolungare il contratto di altri quattro anni: la differenza tra le parti sembra essersi assottigliata a circa 90 mila euro.

TERZINO SINISTRO – Sempre di difesa si tratta, ma il capitolo legato al terzino sinistro merita una sezione specifica. La rosa dei papabili perde e ha perso numerosi petali: da Federico Balzaretti, su cui la Roma si è mossa prima e più determinata, a Reto Ziegler e Davide Santon, mai realmente trattati dalla società biancoceleste. Con Royston Drenthe che non convince e Sebastian Pocognoli considerato un'alternativa di ripiego, il vero nome caldo rimane quello di Dennis Aogo. Per l'esterno tedesco dell'Amburgo, classe '87, ci sono già stati dei contatti tra i due club, come rivelato in esclusiva dalla redazione di lalaziosiamonoi.it. Con tutta probabilità, il discorso verrà approfondito nei prossimi giorni. Il terzino di origini nigeriane è valutato circa 5-6 milioni di euro, più o meno la stessa somma che richiede l'Atalanta per Federico Peluso. Dopo che il difensore bergamasco era stato accostato insistentemente alla Lazio, la pista si è raffreddata sensibilmente. L'acquisto del giocatore bergamasco, tuttavia, sarebbe ideale per diversi fattori: innanzitutto, è stato uno dei migliori esterni dello scorso campionato; inoltre è tifosissimo laziale e a Roma verrebbe di corsa; infine, essendo cresciuto nelle giovanili biancocelesti, permetterebbe a Vladimir Petkovic di poter contare sul quarto prodotto del vivaio richiesto dalla Uefa per le liste dell'Europa League. La nuova norma, infatti, prevede che vengano inseriti almeno 4 giocatori cresciuti nel proprio vivaio per almeno 3 anni e altri 4 cresciuti in quello di un’altra squadra della propria federazione, sempre per un periodo non inferiore ai 3 anni. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, la Lazio attualmente può contare su tre giocatori: Alessandro Berardi, Luis Pedro Cavanda e Antonio Rozzi.

CENTROCAMPO – In attesa di riavere in squadra Cristian Brocchi, Petkovic non sa ancora se potrà contare su Francelino Matuzalem. O meglio, su una pedina che sostituisca il brasiliano, ormai con un piede e mezzo fuori da Roma. L'obiettivo primario sarebbe Alexander Merkel, ma il Genoa non è intenzionato a cederlo. L'unico nome che circola è quello di Perparim Hetemaj: per il finlandese del Chievo, tuttavia, un'eventuale trattativa deve essere ancora avviata. Come nel caso di Diakité, anche nella zona mediana del campo esiste una “grana” legata a un rinnovo contrattuale: Eddy Onazi ha il contratto in scadenza nel 2014, ma la Lazio – come svelato in esclusiva dalla nostra redazione - gli ha offerto per ora un prolungamento a circa 65 mila euro a stagione. Una cifra che definire bassa è un eufemismo. Il mediano nigeriano non chiede neanche molto, circa 180/200 mila euro annui. La situazione andrebbe risolta quanto prima, per evitare che sul giocatore si inizino a sentire le sirene di altri club.

ATTACCO – Nel momento in cui la Lazio stava trattando Burak Yilmaz, era chiaro a tutti che un innesto in attacco servisse. Dopo la trattativa fallita per il turco, sembra che una nuova punta sia diventata quasi superflua. In realtà, dopo aver salutato l'opzione Yilmaz, la dirigenza capitolina non si è mossa concretamente per nessun altro giocatore. La pista John Guidetti rimane in sospeso da diverse settimane, tanto da apparire come completamente sfumata. La suggestione Alberto Gilardino, che sarebbe stato proposto dal Genoa, non può che essere definita come tale. A Petkovic piace Emmanuel Mayuka dello Young Boys, mentre il ds Igli Tare ha sondato il terreno per l'islandese Kilbeinn Sigthorsson dell'Ajax. Due soluzioni che hanno i contorni, però, del ripiego. La prospettiva più probabile è che, a questo punto, si rimanga con i giocatori attuali: Klose, Zarate, Rocchi, Floccari e Kozak. Per quanto riguarda l'attaccante argentino, infine, si presenta di nuovo l'interrogativo: rinnova o non rinnova? Anzi, spalma o non spalma? Dalla risposta che arriverà a tale domanda, si capirà quanto la Lazio potrà contare su un giocatore che, se tornasse ai livelli della prima stagione a Roma, sarebbe titolare fisso accanto al bomber tedesco.

Fonte: Stefano Fiori-Lalaziosiamonoi.it

Granqvist - Questione di buonuscita?

Solo beghe economiche dietro i rallentamenti nell'affaire Granqvist.
Il giocatore, come riporta il Corriere dello Sport, vorrebbe la Lazio, non sarebbe la piccola differenza tra domanda e offerta sul contratto il nodo da sciogliere: 1,2 milioni propone Lotito, il giocatore ha chiesto 1,4 ma si lavora sui premi per ammortizzare la differenza.

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Il ripensamento sarebbe da attribuire al Genoa.
La società rossoblu avrebbe pendenze da risolvere con il Groningen, ex club del centrale, ed il giocatore, che avrebbe chiesto una buonuscita a Preziosi.
Il "ni" di risposta del presidente e voci riguardanti veti di De Canio, che avrebbe accolto con un certo stupito malumore la notizia, dal momento che avrebbe già dato l'assenso alla cessione ai tempi della trattativa con gli zar dello Zenit, c'erano una volta i primi battiti di mercato estivo, e la rabbia del giocatore, che vorrebbe una squadra di livello superiore al Genoa. Secondo il Messaggero la causa scatenante sarebbe il bilancio rossoblu da far quadrare, quel che è certo, è che la parte del tavolo a nicchiare è quella grifone, ma già nella giornata di oggi potrebbero esserci novità.




Fonte: Lalaziosiamonoi.it

giovedì 9 agosto 2012

Granqvist - Nuova telenovela?

Le notizie arrivano frammentate, senza alcuna certezza.
Sembra un film già visto o meglio una nuova telenovela
(vds caso Yilmaz).
Alla ricerca di conferme, la redazione di "lalaziosiamonoi.it" ha contattato il ds del Genoa Capozucca il quale lascia un barlume di speranza nonostante rumors riguardanti un'improvvisa frenata nella trattativa per Granqvist: "Trattativa naufragata? Non posso confermare quanto riportato dai media"Qualche margine di trattativa sembra rimanere, anche se la volontà dell'allenatore dei Grifoni, se confermata, potrebbe rappresentare un serio ostacolo all'arrivo del difensore centrale da affiancare a Dias al centro della difesa.

Fonte: Gianmarco Filizzola - Lalaziosiamonoi.it

Granqvist - salta il passaggio alla Lazio

Veto De Canio. Quando tutto sembrava ormai definito, è saltato, molto probabilmente in maniera definitiva, l'arrivo di Granqvist alla Lazio. Nonostante che i due club avessero trovato un'intesa di massima, è stato il tecnico rossoblu De Canio a bloccare tutto: il veto imposto sulla cessione del difensore ha obbligato Preziosi a rinunciare alla cessione.

Fonte: Gazzetta.it

lunedì 6 agosto 2012

Capitolo terzino - E' corsa a tre.

La Lazio lavora alla maxi-operazione con il Genoa. Trattativa nella quale è in ballo anche il nome di Luca Antonelli, terzino sinistro, già seguito ai tempi di Parma. Antonelli piace, ha vissuto una stagione è reduce da due stagioni travagliate, segnate dagli infortuni. Il giocatore cerca il rilancio, è seguito anche dal Palermo, la Lazio sarebbe la sua grande occasione. I colloqui tra Lotito e Preziosi andranno avanti nelle prossime ore. Antonelli, però, non è l'unica pista seguita dalla Lazio per l'out mancino. A Igli Tare piace, molto, Dennis Aogo, 25 anni, in forza all'Amburgo. Il giocatore tedesco è un obiettivo, ma ha un costro proibitivo (5-6 milioni). Il ds ha allacciato i contatti, ma non è facile centrare il colpo. Il ds dell'Amburgo, intato, glissa: "La Lazio? Su Aogo ci sono tanti rumors, ma nessuna richiesta ufficiale", ha dichiarato Frank Arnesen a Mapo.de. Aogo è il sogno, Antonelli l'obiettivo alla portata, Ziegler l'outsider (ma anche qui il prezzo è accessibile, non più di 3 milioni). La corsa al terzino sinistro è ormai ridotta a tre nomi.

Fonte: MarcoValerio Bava-Lalaziosiamonoi.it

Mercato a tutto tondo - Asse Lazio-Genoa...

Bud Spencer e Terence Hill. Starsky e Hutch. Lotito e Preziosi. Già, perché i due presidenti, accomunati da un caratterino niente male, pare si trovino a meraviglia e si candidano ad essere, come diceva Celentano qualche anno fa, “la coppia più bella del mondo”, o almeno, la coppia più bella del mercato. C’è chi è pronto a scommetterci pesante: i due presidenti, prima della chiusura del mercato, metteranno a segno qualche colpo incrociato. Tanti i nomi papabili, tante le situazioni da monitorare attentamente. Il nodo da sciogliere, la matassa più intricata riguarda, senza ombra di dubbio, Giuseppe Sculli. Preziosi aveva dato la sua parola: lo avrebbe riscattato per circa 3 milioni di euro ma niente, le sue sono rimaste parole, almeno finora. Al patron laziale non è andata giù ma, in fin dei conti, come dar torto al presidente rossoblù: 3 mln per un trentunenne che, almeno in quel periodo, sembrava destinato ad una pesante squalifica per calcioscommesse. Non si sa ancora come si evolverà la vicenda nel suo caso, si dovrà aspettare la chiusura del mercato, quando tutto sarà più chiaro, per piazzarlo. Già, perché la maxi operazioni Lazio- Genoa, pare tanto uno di quelle da ultimi minuti di mercato, messe a segno quando ormai nessuno ci spera più. Preziosi è quasi “obbligato” a chiudere l’acquisto di Sculli, sempre se quest’ultimo non verrà squalificato e, a Lotito, dal canto suo, interessano alcuni uomini di proprietà del Grifone. Se Sculli non verrà preso dal Genoa è più che probabile ipotizzare un acquisto dai rossoblù, a tariffe vantaggiose, per rimediare al “torto” subito da Lotito, ma l’operazione potrebbe allargarsi ad altri nomi. Non è un mistero che la Lazio abbia un disperato bisogno di un io due innesti in difesa e, pare, gli abbia individuati proprio tra le file genoane: trattasi di Andrea Granqvist e di Luca Antonelli. Il primo è a tutti gli effetti una prima scelta, difensore di peso e gamba che sarebbe più che utile a Petkovic, il costo è di 5 mln ma si può mediare. Il secondo è più che altro un’ alternativa, non tanto ad altri obiettivi di mercato, quanto agli uomini già presenti in rosa: Radu sta recuperando e Lulic ha dimostrato di saperci fare in quel ruolo. Per la fascia si seguono comunque, ancora, anche Federico Peluso e Sebastien Pocognoli ma nessuna delle due piste pare al momento concreta. Sembrava in pole Dennis Aogo, difensore esterno dello Stoccarda, ma ieri è arrivata la secca smentita del suo manager: “La Lazio su Dennis? Solo voci”. Pretattica? Non sta a noi dirlo, l’evoluzione del mercato ci chiarirà le idee. Tornando all’operazione col Genoa, una altro nome che potrebbe far gola al duo Lotito- Tare pare essere, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, quello di Alexander Merkel, trequartista o interno di centrocampo classe 92’ che sarebbe eccellente per il gioco di Petkovic, l’unico ostacolo è il prezzo del cartellino, troppo elevato al momento. Al Genoa interesserebbero anche Juan Pablo Carrizo e Francelino Matuzalem: per il portiere la pista sembra complicata poiché la porta del Genoa è già coperta da Frey e dunque pare poco ipotizzabile, a meno che non si stia pensando ad una cessione del numero 1 francese, un approdo di JP in rossoblù per fare il secondo. Più probabile la candidatura di Matuzalem che, però, pare voglia tornare in Brasile per chiudere la carriera, tutto dipenderà dalla sua volontà. Ciò che pare certo è che la coppia più bella del mercato non resterà a mani vuote.

FRONTE INTERNO- Pare stia per decollare il mercato in uscita in casa Lazio: Stendardo, come sappiamo, aspetta solo l’ufficializzazione del suo passaggio all’Atalanta, Alfaro sta per chiudere col Chievo ma ha anche altre proposte da valutare come quella del Bologna, Floccari è appetito da mezza serie A, Lotito ha rivelato che ha ricevuto ben 8 offerte per il suo assistito, potrebbe scatenarsi una vera e propria asta a cui potrebbero partecipare Torino, Pescara, Siena, Bologna, Napoli, Sampdoria, Palermo e Bologna. Probabilmente si chiuderà negli ultimi giorni di mercato alle cifre che Lotito chiede, anche se Petkovic sta apprezzando, e non poco, il calabrese e alla fine non è detto che parta. Si deve piazzare anche Foggia, per lui sembra arenatasi la pista Pescara, anche se il mercato è imprevedibile ed, ad uno come lui, di certo non mancheranno le richieste, anche se il suo ingaggio è pesante. Non ci sono offerte per Garrido e Stankevicius, da tempo sul mercato ma, con tutta probabilità, resteranno nella capitale. Infine, detto della spasmodica ricerca del centrale difensivo, c’è da ricordare che la Lazio ne ha già uno di altissimo livello che è ancora senza rinnovo di contratto, trattasi di Modibo Diakitè, c’è da fare molta molta attenzione, il centrale ha numerosi estimatori.

Fonte: Alessandro Colonna - Lalaziosiamonoi.it

venerdì 3 agosto 2012

Difensore centrale - Spunta il serbo Rajković

La Lazio è ancora in cerca di un difensore centrale. Dopo Breno, è quasi sfumato anche l’acquisto di Xandao, il brasiliano non ha convinto la dirigenza biancoceleste. In casa Lazio si cerca il rinforzo giusto, un elemento di qualità, che vada a rinforzare il reparto arretrato. Nelle ultime ore, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione de Lalaziosiamonoi.it, nelle segrete stanze di Villa San Sebastiano è spuntato il nome di Slobodan Rajković, difensore centrale serbo, classe ’89, in forza all’Amburgo. Rajković negli ultimi due anni ha giocato pochissimo (16 presenze - 1 gol) e in questa sessione di mercato lascerà sicuramente il club tedesco. Vanta anche dieci presenze con la nazionale serba, l’ultima risale allo scorso 31 maggio (Francia-Serbia 2-0). Purtroppo negli ultimi anni due gravi infortuni hanno frenato la sua crescita e il prezzo del cartellino è calato notevolmente: adesso si può acquistare per una cifra inferiore ai 2 milioni di euro. Però, ci sarà da battere la concorrenza di due club spagnoli e di diversi club inglesi, che nelle ultime settimane hanno già chiesto informazioni all’Amburgo.

Fonte: Francesco Ponticiello - Lalaziosiamonoi.it

giovedì 2 agosto 2012

Hetemaj nome caldo a centrocampo

Eppur si muove. Il mercato della Lazio. Stendardo saluta e in difesa si apre un buco che andrà presto tappato, anche perché Radu è ancora fermo e dovrà cominciare la preparazione da capo. Xandao, Rever, Dragovic: i nomi sono tanti, con il primo ancora in leggero vantaggio sugli altri candidati. Come riporta Il Messaggero -a firma Daniele Magliocchetti- è a centrocampo che si sta sviluppando una trattativa interessante. L'interlocutore è il Chievo e il giocatore ricercato e Perparim Hetemaj. Lo scenario è concreto: Alfaro a Verona e Hetemaj a Roma. La settimana scorsa, la società veneta aveva praticamente chiuso con la Lazio l'acquisto della punta uruguayana: prestito con diritto di riscatto da esercitare a giugno prossimo. La trattativa si è arenata a causa dell'inserimento di Siena e Bologna. Attenzione, però, perché la Lazio pensa a Hetemaj e punta a uno scambio di prestiti per consegnare a Petkovic una valida alternativa in mediana.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

Il mercato dei Rebus...

Centrale o terzino? Questo è il dilemma. Già, perché pare complicato che il duo Tare- Lotito metta a segno il doppio colpo in difesa poiché, se si acquistasse un centrale, la fascia resterebbe presieduta da Radu e un terzino verrebbe preso solo con la cessione di Garrido, mentre se verrà acquistato un esterno Radu potrebbe, finalmente, tornare al centro. Lulic terzino è una possibilità, anche se Petkovic non ha mai provato il bosniaco in quella posizione, né in amichevole né in allenamento e, oltretutto, nell’esperienza allo Young Boys lo vedeva, addirittura, come esterno alto nel tridente d’attacco, quindi già agire a centrocampo sarebbe, per Senad, un arretramento. Occorre farsi delle domande perché, se verranno acquistati entrambi, ovvero un terzino e un centrale, questo potrebbe significare che il futuro di un altro dei centrali in rosa non sarebbe poi così certo. La posizione meno solida è quella di Modibo Diakitè che, parole di serenità del suo manager -Ulisse Savini- a parte, non ha ancora messo nero su bianco sul rinnovo ed il suo contratto scade tra un anno. Questo fa di lui una preda fin troppo succulenta. Si era parlato per lui di un interesse della Juventus che, con tutta probabilità, si troverà a dover sostituire, al centro della difesa, Leonardo Bonucci, tutti sappiamo perché.

NOMI- i nomi sono, in linea di massima, sempre gli stessi. Al centro, come riportato dal Corriere dello Sport, si segue ancora Humberto Rever, centrale dell’Atletico Mineiro, molto vicino alla Lazio in passato. Costa 5 milioni, un po’ troppi per un 27enne che mai ha giocato in Europa. Piace Rhodolfo ma anche per lui vale lo stesso discorso, non si discute il valore del giocatore, che è innegabile, ma il prezzo del cartellino sembra troppo alto (6-7 milioni) ed è trattato anche dalla Roma. Il nome nuovo è Dragovic, 22enne centrale del Basilea. Per la fascia il “sogno” è Federico Peluso, ma, sul laterale cresciuto nel vivaio biancoceleste, è vivo l’interesse di Juventus, Napoli e Palermo. Suggestiva la pista che porta a Davide Santon. Ma l'ex interista ha dichiarato, pochi giorni fa, di non aver nessuna intenzione di muoversi da Newcastle. Anche questa pista appare affascinante quanto complicata. Un altro vecchio amore è Sebastian Pocognoli, 25 anni, terzino dello Standard Liegi. Pista abbordabile sì, ma non del tutto convincente. Il giocatore infatti ha sempre giocato in campionati “minori” come quello olandese e quello belga, in cui milita al momento, e, un suo inserimento in un campionato “vero” come quello italiano è tutto da verificare. Potrebbe riaprirsi qualche discorso di mercato col Genoa, che ha appena chiuso i rapporti con Lo Monaco. Sul piatto della bilancia Giuseppe Sculli da una parte, figliol prodigo che non vede l’ora di riabbracciare i suoi vecchi tifosi, e Giandomenico Mesto e Luca Antonelli dall’altra, il secondo era, un tempo, l’erede designato di Kolarov su quella fascia, salvo poi ripiegare su Garrido. Rimpianti?

Fonte: Alessandro Colonna - Lalaziosiamonoi.it

mercoledì 1 agosto 2012

Mercato: qualcosa comincia a muoversi....

Qualche passettino il mercato della Lazio, comincia a farlo, nessuna trattativa chiusa, ma si registrano importanti novità sul fronte arrivi e cessioni. Tare e Lotito lavorano per accontentare mister Petkovic, per far si che le sconfitte con Torino e Siena restino solo calcio d'agosto.


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DIFESA – Come ha dichiarato Lotito nei giorni scorsi, per Breno alla Lazio era fatta. Il difensore brasiliano ex Bayern era uno dei quattro campioni promessi per la campagna acquisti, ma cause di forza maggiore hanno poi bloccato il tutto. Il Presidente però sembra convinto che Breno supererà questa condizione e potrebbe trasferirsi anche a Roma, nel caso in cui nell'appello previsto per ottobre, dovesse riuscire ad ottenere una riduzione. Intanto in casa Lazio si lavora ancora per rinforzare la difesa, il nome caldo è sempre quello di Xandao, e come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, anche se la trattativa che negli ultimi giorni si era congelata, con la cessione di Stendardo a Bergamo potrebbe di colpo riaprirsi. La Lazio ha trattato e trovato l'accordo con la Traffic, e potrebbe chiudere. Le alternative sono le stesse e vengono sempre dal Brasile, Rhodolfo e Rever, ma non è da escludere un ritorno di Radu centrale. Sfumato Balzaretti, continua a tener banco la questione esterno sinistro, che possa attaccare e difendere allo stesso tempo. Petkovic vuole un giocatore di primo piano e la Lazio sembrerebbe intenzionata ad accontentarlo con l'aquisto di Davide Santon, ventunenne terzino ex Inter oggi al Newcastle. La trattativa appare difficile, anche se i biancocelesti, avevano già sondato il terreno tempo fa con l'agente del calciatore, ma gli Inglesi non sembrano disposti a cedere. L'alternativa potrebbe essere Federico Peluso, costa  5 milioni di euro, ma la trattativa resta difficile, nonostante i due club siano in buoni rapporti per via della cessione di Stendardo. Le alternativa potrebbero essere Antonelli del Genoa, o Sebastien Pocognoli dello Standard Liegi.

CENTROCAMPO – Con il punto interrogativo di Matuzalem, il centrocampo laziale sembra essere un rebus. Poche le certezze per Petkovic, che vorrebbe un calciatore che dia velocità e muscoli al centrocampo, uno alla Hetemaj. Il centrocampista finlandese del Chievo, piace tanto a Tare e Lotito, ma i veneti, difficilmente si priveranno di un altro elemento a centrocampo dopo Bradley. Non è da accantonare la pista che porta a Kucka, ma per ora come per Hetemaj con il genoano, non c'è nulla.

ATTACCO – Sfumato l'obiettivo Yilmaz, alla Lazio si riflette. Sono stati fatti tanti nomi in queste settimane, ma di trattative reali non ce ne sono state. L'obiettivo numero uno sembrerebbe John Guidetti, classe '92, che lo scorso anno ha dimostrato di Olanda di poter fare reparto da solo. Unico ostacolo la valutazione, la Lazio punterebbe su un prestito con diritto di riscatto, mentre gli inglesi vorrebbero cederlo a titolo definitivo, ci potrebbero essere comunque novità positive. L'alternativa potrebbe essere Kolbeinn Sigþórsson, che con l'Ajax in 14 partite ha realizzato 7 gol.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

Sfuma anche Balzaretti

Dopo Breno e Yilmaz, sfuma anche Balzaretti. Adesso la Lazio deve dare assolutamente un’accelerata al suo campionato. «Ne riparleremo a fine mercato, ora non posso svelare le mie strategie». Lotito continua a predicare calma: c’è ancora un mese di tempo per sistemare la rosa e il presidente giura di sapere benissimo dove intervenire. Meglio non aspettare troppo però, anche sul fronte rinnovi. La trattativa con Diakité è in stand-by da tempo e ieri si è registrato un timido sondaggio della Juventus per il giocatore. L’agente nega e rilancia, confermando la volontà di trovare un punto di incontro con la Lazio. Le esperienze recenti, però, non fanno dormire sonni tranquilli. Vista la penuria di difensori (nelle prossime ore anche Stendardo dovrebbe firmare un triennale con l’Atalanta), l’eventuale perdita del francese sarebbe un suicidio sportivo. Arrivano timidi segnali positivi, invece, su Breno. L’esperto di diritto penale Thomas Pfister ha aperto uno spiraglio: «Credo che la richiesta di sospensione condizionale della pena sia troppo leggera, ma ciò non significa che non accada. In passato è già successo». La decisione, comunque, arriverà solo in tardo autunno. Intanto Petkovic si prepara per il primo incontro di caratura internazionale contro il Galatasaray: «Sarà un’occasione per vedere in campo tante star. C’è la possibilità che ci sia anche Klose e avremo modo di incontrare Burak Yilmaz». Proprio all’ultimo capocannoniere del campionato turco, l’allenatore biancoceleste non ha risparmiato una stoccata degna di Valentina Vezzali: «Volevamo prenderlo, ma non è stato possibile. La Lazio vuole comprare i giocatori secondo le proprie regole. Non era pronto per la serie A, anche se per lui sarebbe stata un’ottima occasione. Il bello dell’essere calciatori evidentemente non è sempre quello di giocare in grandi squadre. Burak ha deciso di terminare la sua carriera in Turchia. Non ha accettato il rischio di giocarsi le sue chance in Italia».
(marco ercole)

Fonte: sololalazioblog

Cercasi rinforzi...

Un mese per ritoccare e completare la Lazio. Uno, due o tre rinforzi? Non c’è una risposta certa. «Faremo quello che serve» ha assicurato Lotito, abituato a non svelare i propri piani e le strategie di un mercato, non solo per la società biancoceleste, che si sbloccherà nelle ultime due settimane di trattative. Da qui al 31 agosto potrà ancora succedere di tutto, ben sapendo che molti club attenderanno i saldi di fine stagione. Difficilmente potranno fare la spesa a Formello. «Noi non vendiamo nessuno» ha ribadito con orgoglio Lotito, riferendosi ai suoi campioni. Hernanes, Zarate e Lulic sono agli ordini di Petkovic e non partiranno. Dura strappare alla Lazio anche Floccari, che potrebbe restare come vice Klose. Ma è chiaro che qualcosa succederà, forse in ogni reparto. La Procura di Monaco ha spiazzato la società biancoceleste per Breno e anche il voltafaccia di Yilmaz non era preventivabile. Forse brucia di più l’assalto sfumato a Balzaretti. Lotito e il ds Tare si stanno riorganizzando, hanno ancora tempo per agire. Le priorità indicate da Petkovic riguardano la difesa. Un esterno sinistro è fondamentale e non solo perché Radu non gioca da diversi mesi. La società biancoceleste tiene in stand-by Xandao e cerca un difensore centrale di livello che possa giusitificare la cessione di Stendardo, richiesto dallAtalanta. L’attacco potrebbe essere a posto, ma gli scenari restano aperti: l’islandese Sigthorsson, pur essendo giovanissimo, potrebbe avere il profilo giusto per inserirsi accanto a Zarate e Klose. E poi occhio al mediano: in mezzo al campo ci può scappare la sorpresa.

Difesa: Stendardo all’Atalanta, si riapre per Xandao
Se la priorità è il terzino sinistro, Petkovic ha chiesto anche un difensore centrale. Il tecnico e la società rifletteranno sulle opportunità che si potrebbero presentare e sulle soluzioni interne all’organico attuale. Sistemare la fascia, significherebbe poter recuperare con tranquillità Stefan Radu e capire se potrà tornare stabilmente a muoversi da stopper, ovvero nel ruolo in cui era stato acquistato dall’ex ds Sabatini e da Rossi nel gennaio 2008. Durante il ritiro di Auronzo, Petkovic ha voluto provare sulla linea difensiva anche Lorik Cana, che così viene impiegato nella nazionale albanese. E’ un’opzione supplementare, per adesso non sembra un’idea su cui puntare. Ma le riflessioni sono ad ampio raggio. Lo stesso Stendardo, per esempio, è stato richiesto con insistenza dall’Atalanta, ma è ancora nel gruppo della Lazio a Fiuggi: ieri sera, però, la trattativa ha fatto registrare un avanzamento forse decisivo. Di conseguenza, nelle prossime ore, potrebbe riaprirsi l’operazione legata a Xandao, che era stata messa nel congelatore qualche giorno fa. La Lazio ha bloccato il brasiliano, ha trattato con la Traffic, è arrivata ad un passo dalla chiusura a 2,5 milioni. Lo Sporting Lisbona reclamava altri 600 mila euro e i dirigenti biancocelesti si sono fermati. Xandao, comunque, resta in prima fila: a Roma ritroverebbe Hernanes, suo compagno nel San Paolo.

APPELLO – Lotito, due giorni fa, ha dichiarato che Breno verrà alla Lazio. C’è da convincere i giudici della Procura di Monaco di Baviera. I legali del brasiliano e del Bayern erano convinti che se la sarebbe cavata con una condanna di 20 mesi: la condizionale gli avrebbe permesso di trasferirsi a Roma. Così non è stato e adesso bisognerà confidare nell’appello previsto a ottobre. Se riuscisse ad ottenere una riduzione della pena, scendendo sotto ai due anni, potrebbe arrivare a gennaio. Naturalmente si parla di ipotesi. La Lazio intanto continuerà a lavorare per trovare subito un centrale. Uno pronto per l’uso, ma quelli bravi (Rever dell’Atletico Mineiro o Rhodolfo del San Paolo) costano dai 4 ai 7 milioni. Per Rhodolfo si è fatta avanti anche la Roma. L’altro scenario riguarda il modulo e spiega perché Radu potrebbe tornare a giocare stopper. Petkovic è partito dalla difesa a quattro, ma l’idea del 3-5-2 non è del tutto da accantonare.

Centrocampo: Hetemaj in prima fila Attenzione a Kucka
Matuzalem è fuori dal gruppo, non verrà perdonato dalla Lazio e attende di trovare una nuova sistemazione. Brocchi il 7 agosto volerà a Monaco di Baviera per gli ultimi controlli clinici al piede destro e attenderà le risposte del professor Muller Wolfhart. Petkovic, durante il ritiro di Auronzo, ha provato Hernanes e Gonzalez come centrocampisti centrali. Su Mauri, che può agire anche da interno, gravano le incognite legate alle scommesse. Le certezze al momento sono rappresentate solo da Ledesma e Cana. Onazi sta crescendo, Petkovic lo terrà nel giro della prima squadra, ma è ancora presto per capire se potrà essere considerato un titolare aggiunto: non gli manca la forza fisica, ma sembra un centrocampista d’ordine e di geometrie. In casa della Lazio non si parla di acquisti a centrocampo almeno da un mese, ma forse l’argomento è stato semplicemente congelato, non accantonato. Dipenderà dall’uscita o meno di Matuzalem, dal processo di adattamento di Hernanes, dal modulo che sceglierà Petkovic.

HETEMAJ – Un ritocco, però, non è da escludere. Per esempio un’alternativa giovane a Brocchi, se non di livello, appare necessaria. Non a caso, nella conferenza stampa seguita alla partita con il Torino, Petkovic ha sottolineato la prolungata assenza dell’ex milanista e la speranza di recuperarlo in tempi brevi. E’ quello che tutti si augurano, ma forse andrebbe compiuto anche uno sforzo in prospettiva. La Lazio possiede ottimi centrocampisti, quasi tutti compassati, poco rapidi e aggressivi nel recupero del pallone, fondamentale per il pressing e il calcio preferito di Petkovic. Per intenderci servirebbe un mediano alla Nocerino o alla Gargano, oppure alla Brocchi con qualche anno in meno. Nomi, obiettivi sicuri, non ce ne sono. Al tecnico bosniaco-croato piaceva l’ivoriano Serey Die, allenato a maggio durante l’esperienza al Sion. Ma il club svizzero, dopo averne parlato anche con l’Udinese, lo ha ritirato dal mercato appena è iniziata ‘lAxpo League. Al ds Tare piace Parparim Hetemaj, finlandese-kosovaro del Chievo. E’ una mezzala sinistra di corsa e di contrasto. Il suo nome era apparso a metà giugno, quando il club veneto lo ha riscattato a titolo definitivo dal Brescia, poi le indiscrezioni si sono placate. Attenzione a Kucka, trattato a gennaio. Ora è tutto del
Genoa.

Attacco: Piace Sigthorsson: l’altro baby è Guidetti
Lotito ha spiegato come il gioco al rialzo e l’inserimento del Galatasaray abbiano allontanato la Lazio da Burak Yilmaz, che voleva 4 milioni di ingaggio. Giusto non piegarsi al voltafaccia del turco, inseguito e corteggiato almeno per due mesi. Logico, adesso, interrogarsi. Yilmaz sarebbe stato un grandissimo colpo, non solo perché nel campionato italiano l’ex centravanti del Trabzonspor avrebbe segnato diversi gol. Si parla di rapporto qualità-prezzo e di caratteristiche. Con le sue doti di progressione e di attacco alla profondità, ci sono pochi giocatori in giro per l’Europa. Questo è il motivo per cui Tare e la Lazio lo avevano etichettato come punta “alla Cavani”: volume di gioco, scatti di cinquanta metri e gol. Un giocatore così, anche se più trequartista, potrebbe essere considerato l’uruguaiano Ramirez, stella del Bologna. Ma servirebbero 20 milioni per prenderlo e ormai è entrato in un’altra dimensione di mercato. Non è facile trovare un omologo di Yilmaz in poco tempo e queste considerazioni, unite alla disponibilità dimostrata da Zarate in ritiro, stanno spingendo la società ad una lunga serie di valutazioni sull’attacco.

GERARCHIE – L’argentino sinora è piaciuto a Petkovic: se arrivasse un’offerta importante, potrebbe ancora partire. Mauro vuole restare alla Lazio e se continuerà a dare questi segnali proseguirà la rimonta verso la conferma. Lotito ha snocciolato i nomi e le doti dei suoi attaccanti: la tecnica dell’argentino, la discreta media gol di Floccari, gli scatti di Rocchi, la prepotenza di Kozak, oltre ovviamente alla stella Klose. Davanti la Lazio si sente coperta. Detto di Zarate, Lotito ha fatto capire anche quanto tiene a Floccari, che preferirebbe andar via solo a titolo definitivo: le richieste non mancano, ma nessuno offre i cinque o sei milioni richiesti dalla Lazio. «Scusate, ma perché devo venderlo? Posso anche tenerlo» ha spiegato Lotito, deciso a valorizzare il proprio patrimonio. Kozak è considerato incedibile, ma un prestito secco per andare a fare esperienza (con la conferma di Floccari e Zarate) non può essere escluso a fine agosto. L’unica certezza riguarda Alfaro: partirà. Uno alla Yilmaz esiste? E’ stato proposto John Guidetti del Manchester City, fortissimo ma da area di rigore. Più dinamico, prima e seconda punta, attaccante di progressione è Sigthorsson, islandese dell’Ajax, classe ’90.
(Fabrizio Patania)


Fonte: sololalazioblog

martedì 31 luglio 2012

Galatasaray punta Hernanes e Gonzalez

Agosto si avvicina: è il mese più caldo, quello in cui gli affari –anche quelli che sembrano impossibili all’alba dell’estate- diventano poi realtà dolcissima per alcuni e amara per altri. La Lazio aspetta, aspetta di cedere perché è condizione necessaria per liberarsi di ingaggi pesanti, per incassare qualche denaro da reinvestire, poi, su un paio di acquisti mirati. E’ Federico Balzaretti il nome in cima alla lista dei desideri, una lista che comprendeva anche Breno, Ederson e Yilmaz. A parte il fantasista, tutti gli altri obiettivi sono sfumati o sono sul punto di allontanarsi definitivamente dall’orizzonte biancoceleste. Sì perché sul terzino rosanero è fortissima la Roma che –proprio oggi- sembra aver piazzato lo scatto. Napoli e Lazio, ora, sono staccate, il giocatore deciderà cosa fare nelle prossime ore: o resta a Palermo o sceglie una tra le tre pretendenti, con la Roma in vantaggio. Sarebbe uno smacco, un duro colpo. Lotito non ci sta, oggi ha provato a mostrare i denti, di fronte ai giornalisti ha parlato di rosa competitiva, di gestione fatta di passione e di voglia di creare un futuro radioso. Un futuro che deve poggiare su fondamenta solide. La Lazio spera di piazzare i cosiddetti esuberi, sarebbe il modo per ripartire di slancio sul mercato in entrata. Lotito è stato deciso: “Noi non vendiamo, ripartiamo dai nostri punti di forza”. Il messaggio del presidente è chiaro, i pezzi pregiati restano, si ricomincia dalla squadra che negli ultimi due anni ha stazionato stabilmente nelle parti alte della classifica. Parole che rassicurano i tifosi. In parte. Sì perché i gioielli nella bottega biancoceleste non mancano e uno su tutti è bramato dai collezionisti esteri e non solo. Hernanes piace, lo ha confermato Joseph Lee – agente del brasiliano- ai nostri microfoni, appena tre giorni fa. Nessuna offerta ufficiale vero, ma tanti sondaggi e tante richieste d’informazioni. Barcellona, Milan, Arsenal, sono state tante le squadra accostate al Profeta, di offerte vere e proprie, però, sul tavolo di Lotito non ne sono arrivate. Attenzione, però, perché su Hernanes è da registrare l’interesse del Galatasaray. Ebbene sì. Proprio i giallorossi di Istanbul, squadra onnipresente in questa estate laziale. Dopo essersi presi Yilmaz, ora i turchi puntano Hernanes. La Champions è appuntamento da non mancare, la dirigenza del Galatasaray vuole fare le cose in grande, sta portando avanti una campagna acquisti importante e dopo il mancato riscatto di Felipe Melo, Hernanes sarebbe il nome giusto per infiammare la Turk Telekom Arena. Secondo indiscrezioni raccolte in Esclusiva dalla redazione di Lalaziosiamonoi.it, però, dalle segrete stanze di Formello emergerebbe chiara la volontà di non cedere il Profeta, di mantenerlo a Roma e costruire intorno a lui la squadra. Petkovic lo adora, lo vuole plasmare, farne un centrocampista completo, rapido di testa, capace di giocare a due tocchi e dispensare palloni. “Io lo vedo nel fulcro del gioco”, ha dichiarato Vlado nei giorni scorsi. Per questo il Profeta è stato provato quasi sempre accanto a Ledesma o a Cana nel 4-4-2. Un regista atipico, un centrale con licenza d’inserirsi e vedere la porta (19 gol in due anni non sono roba da niente). In rosa i trequartisti abbondano: Mauri, Candreva ed Ederson sono giocatori di qualità, anche per questo Hernanes potrebbe abbassare il suo raggio d’azione. Nelle uscite contro Siena e Torino le risposte non sono state confortanti, ma gli alibi ci sono. Eccome. Una condizione fisica approssimativa, gambe imballate da carichi di lavoro pesanti e soprattutto la disabitudine a un ruolo che l’ex San Paolo svolgeva con disinvoltura in Brasile ma che, in Italia, non ha mai ricoperto.

20 MILIONI O NIENTE
- Dovrà lavorare Petkovic, Hernanes è la sua sfida. La sfida di Lotito è resistere agli assalti che da qui al 31 agosto potrebbero essere portati dalla Turchia. Sabato, la Lazio vola a Smirne, c’è da affrontare Yilmaz, ma anche Muslera. L’amichevole tra biancocelesti e giallorossi sarà l’occasione per parlare di Hernanes, giocatore che ai turchi piace: considerato la ciliegina sulla torta per completare una squadra in grado di dominare la Super Lig e affrontare al meglio al ritrovata Champions League. Proprio quella competizione che il Profeta sogna da quando –nell’agosto di due anni fa- fece il suo sbarco trionfale a Roma. La Lazio, con Hernanes a guidarla, ha sfiorato la qualificazione per ben due volte, non sono bastate le magie del Profeta per agguantare quei posti validi per accedere al preliminare. Lotito, però, ha le idee chiare in testa: Hernanes non si tocca. Ma tutto ha un prezzo e se i turchi dovessero mettere sul piatto un’offerta da 18-20 milioni, allora i discorsi potrebbero cambiare. Sì perché una cifra simile consentirebbe alla Lazio di gettarsi sul mercato con un capitale importante e acquistare almeno tre tasselli per completare la rosa. Discorsi prematuri anche perché 20 milioni, nonostante il Galatasaray sia un club solido e ricco, sono troppi anche sulle rive del Bosforo. Hernanes resterà in biancoceleste, il suo agente sarà a Roma nelle prossime settimane, non si parlerà di cessione, almeno per ora questo tipo di argomento non è in agenda. Si farà il punto della situazione, Joseph Lee chiederà alla società le sue intenzioni e la Lazio, adesso, non ha voglia di vendere il Profeta e lo stesso non ha voglia di abbandonare la Lazio.

NON SOLO HERNANES
- Quella contro il Galatasaray sarà partita vera, match atteso perché prima amichevole internazionale dell’estate. La gara di Smirne, però, che rischia di diventare un meeting di mercato perché oltre a Hernanes, ai turchi non dispiace neanche Alvaro Gonzalez. “El Tata” è grande amico di Muslera, che bene ha parlato del suo compagno di nazionale alla dirigenza del giallorossa. Gonzalez –così come il brasiliano- piace a tanti club (Fulham, Bayer Leverkusen) e non esclude a priori l’idea di lasciare Formello, anche se a Roma sta bene e non sente la necessità di cambiare aria. Lotito valuta l’uruguayano almeno 6 milioni di euro, cifra che i turchi considerano alta. Sarà un sabato bollente. Il prossimo. E non per le temperature che, a Smirne, sfioreranno i 38°.

Fonte: MarcoValerio Bava/Alessandro Zappulla-Lalaziosiamonoi.it

Sprint Guidetti e Sigthorsson. Carrizo...

Un reparto avanzato comunque da rinforzare e la Lazio sembra preferire le bionde: John Guidetti da una parte e Kolbeinn Sigthorsson dall'altra.  Un italo svedese e un islandese, cuori freddi ma piedi caldi.  Sigthorsson gioca d'azzardo, va di poker ma gli piace segnare e l'ha dimostrato il 29 gennaio 2011, a soli vent’anni, con la maglia dell’Az Alkmaar, rifilò una cinquina al Venlo. Già nel 2007 l'Arsenal si era innamorato di lui, ma rifiutò uno dei più importanti club inglesi perchè voleva giocare con continuità e stendere l'Olanda ai suoi piedi, come si legge nell'edizione odierna del Corriere dello Sport. Ha fame di gol, è forte e statuario tanto da somigliare al connazionale Gudjohnsen, ex stella di Barca e Chelsea. Kolbeinn però ha una media reti invidiabile: 0,46 centri a partita, 15 centri in 32 gare nella prima Eredivisie, 7 in 14 nell’ultima con la casacca dell’Ajax. Ora gli sta stretta, quella maglia: a 22 anni vuole fare il salto di qualità. E' stato proposto alla Lazio per 4,5 milioni, ora è in Islanda a risolvere qualche piccolo problema alla schiena ma aspetta una chiamata tricolore, c'è anche il Pescara.

Guidetti ha due anni in meno dell'islandese, ma nulla da invidiargli a suon di gol. Sogna anche lui di sbarcare a Formello, nelle ultime ore i contatti si sono intensificati. La Lazio lo vorrebbe in prestito, il Manchester City vorrebbe invece fare cassa. Lui - dopo l'esperienza al Feyenord - vuole più spazio, sa che a Roma lo troverebbe. 20 gol in 23 gare, i numeri fanno sognare.

Resta congelata invece la pista per Xandao, la Lazio ha bloccato ogni trattativa con la Trafic, il Desportivo Brazil e lo Sporting Lisbona. C'è il si del centrale ma ora è il presidente Lotito a tergiversare. Solo timidi sondaggi invece per Zapata, i biancocelesti non sono convinti dell'ultima stagione in Liga dell'ex Udinese, non rischierebbero mai 5 milioni. Sembra arenata la trattativa tra Lazio e Atalanta per Stendardo.





Oggi dovrebbe sbarcare a Roma l’agente Sabbag per decidere il futuro di Carrizo. Il portiere, in patria, si sfoga: «Il mio sogno rimane quello di tornare al River. Ho fatto di tutto per esaudirlo già a gennaio». Chissà che non ci riesca nei prossimi giorni. La porta è spalancata.







Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it

Radu il nuovo centrale...

Cambiano in corsa le strategie della Lazio. Inizialmente la dirigenza biancoceleste era intenzionata a portare a Formello due difensori, ma alla fine arriverà solo un giocatore, un terzino sinistro (si punta tutto su Balzaretti). Infatti mister Petkovic è pronto a lanciare Stefan Radu nel ruolo di difensore centrale. Ecco perché la trattativa con Xandao è bloccata. Il club capitolino, come riporta la Gazzetta dello Sport, aveva trovato l’accordo con la Traffic sulla base di 2,6 milioni di euro, mancava solo la firma. Poi l’intoppo: la società brasiliana ha chiesto il 10% su una futura cessione del difensore e naturalmente Lotito non l’ha presa bene. La Lazio vuole investire tutto sul terzino sinistro ed è pronta a riportare il rumeno al centro della difesa. Radu però non ha ancora recuperato dopo l’intervento in artroscopia al ginocchio destro e non parteciperà neanche al ritiro di Fiuggi: resterà a lavorare a Formello.  Sta cercando di forzare i tempi e potrebbe farcela già per la prima giornata di campionato. Petkovic intanto ha già parlato con il rumeno e gli ha fatto capire che preferisce un terzino molto più abile in fase di spinta. E’ una scelta che a Radu non dispiace. Infatti, il rumeno proprio nel ruolo di difensore centrale ha iniziato la sua carriera con la maglia della Dinamo Bucarest.  Prima, però, bisogna rivederlo in campo.

Fonte: Francesco Ponticiello - Lalaziosiamonoi.it